Si è concluso positivamente, oltre ogni aspettativa, il Convegno Internazionale “Selinunte – Produzioni ed economia di una colonia greca di frontiera”, svoltosi il 15 e 16 Aprile a Selinunte, organizzato e fortemente voluto dal Club per l’Unesco Castelvetrano Selinunte.

Alla presenza dei sindaci del territorio, del Direttore del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, Enrico Caruso, del Presidente del Comitato tecnico scientifico del Parco di Selinunte e Cave di Cusa, Paola Misuraca, del Presidente del Club per l’Unesco Castelvetrano Selinunte, Nicolò Miceli, l’Assessore ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Sicilia, l’avv. Carlo Vermiglio, che ha preso parte all’apertura dei lavori del Convegno, nel corso della conferenza stampa, ha garantito che nonostante “non sarà facile raggiungere l’obiettivo, misureremo la nostra capacità di fare sistema per un traguardo che ritengo fondamentale, perché questo territorio – che non ha esitato a definire – l’ottava meraviglia del mondo per le ricchezze naturalistiche e storiche che sono nel proprio tessuto connettivale, possa ottenere questo prestigioso riconoscimento.

 

Raymond Bondin e Nicolò Miceli

Raymond Bondin e Nicolò Miceli

Selinunte fa parte della storia del Mediterraneo e merita di diventare l’ottavo sito in Sicilia a potersi fregiare delle insegne Unesco. Da questo convegno parte una forte proposta, di tutti coloro che credono in questo ambizioso progetto e che difficilmente si potrà fermare”.

Ai lavori del Convegno Internazionale, che si sono tenuti presso il Baglio Florio, all’interno del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, hanno partecipato autorevoli relatori, esponenti del mondo accademico e scientifico, da Aurelio Angelini, Direttore della Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia, a Franco De Angelis, dell’Università della Columbia Britannica, Jean Paul Morel, emerito dell’Università di Aix en Provence, Martine Fourmont, membro onorario CNRS dell’Istituto di Ricerca sull’Architettura Antica da Parigi, Martin Bentz dall’Università di Bonn, Jon Albers, dall’Università di Bonn, Giovanni Luca Furcas, dall’Università di Tor Vergata Roma, Attilio Scienza, dall’Università di Milano, Sebastiano Tusa, dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, Holger Baitinger, Maria Clara Conti, Christian Russenberger, Maria Luisa Famà, e dulcis in fundo, l’Ambasciatore Raymond Bondin, esperto per il Patrimonio mondiale UNESCO, che ha introdotto i lavori argomentando sulla città di Selinunte “Verso la nomination a Patrimonio mondiale UNESCO”.

selinunte sito unesco 2

Selinunte ed il suo Territorio, con la storia millenaria che la contraddistingue, rappresenta il ponte ideale tra le due sponde marittime del Mediterraneo. Le linee guida del percorso che condurrà il Territorio Selinuntino verso l’ambito riconoscimento sono state evidenziate nel corso dei lavori. “E’ un obiettivo importantissimo da raggiungere – ha affermato il Presidente del Club per l’Unesco di Castelvetrano Selinunte, Nicolò Miceli – una opportunità immensa per tutto il territorio, ottenendo un marchio di livello mondiale.

Riteniamo che la collaborazione e il sostegno concreto della società civile siano strategicamente indispensabili in un modello di governance e di tutela e valorizzazione del territorio che vuole essere vincente”, ha sottolineato il Presidente che ha illustrato ai presenti l’attività del Club Unesco ed i contenuti della candidatura da presentare all’Unesco per il riconoscimento del Territorio come sito patrimonio dell’Umanità. L’impegno, a nome del Club Unesco Castelvetrano Selinunte e dell’intero Territorio Selinuntino, lo ha assunto con parole chiare l’Ambasciatore Raymond Bondin:

Mi mobiliterò nei prossimi giorni, scrivendo al Centro Unesco che c’è un luogo candidabile possibile ed utilizzerò anche i miei contatti con la CNIU a Roma per spiegare questa iniziativa.

Presenterò in breve tempo la mia relazione, che verrà esaminata da una commissione di esperti indipendenti della CNIU, per sviluppare le tappe successive dell’iter nel percorso di candidatura del Territorio Selinuntino e della Valle del Belice a patrimonio dell’Unesco.

Il significativo annuncio è arrivato a conclusione dell’interessante Convegno Internazionale, che ha voluto fornire, grazie alle relazioni dei tanti illustri studiosi che hanno aderito alla concreta iniziativa di sensibilizzazione e valorizzazione dei beni materiali ed immateriali di Selinunte ed il suo Territorio, portata avanti dal Club per l’Unesco con il coinvolgimento delle realtà territoriali, un’informazione scientifica e divulgativa riguardante le approfondite analisi sulle condizioni che si resero necessarie per la nascita e lo sviluppo dell’insediamento, i traffici, gli scambi e le produzioni dell’area geo-politica della storia di Selinunte, con le sue distruzioni e i suoi consumi.

L’aspetto economico della vita di Selinunte, città di frontiera più estesa di quanto si pensasse fino a pochi anni fa, argomento fino ad ora poco sviluppato, è stato, infine, argomento su cui si sono incentrate le conclusioni delle due giornate di lavoro.

Molto ampia e attenta è stata la partecipazione dei club locali e degli alunni delle classi III C , IV e V E dell’Istituto Turistico “G.B. Ferrigno” di Castelvetrano, apprezzati in particolar modo, per l’attenzione dimostrata, dall’Ambasciatore Raymond Bondin, che nell’intervista, rilasciata in esclusiva al nostro Club Unesco, ha tenuto a sottolineare che “è stato un convegno molto ben organizzato e sono molto soddisfatto di come è stato preparato dal Club Unesco e dal suo team il programma di lavoro di questo lungo week end.

Sono rimasto impressionato dall’impegno e dalla dedizione delle persone che ho conosciuto e che mi hanno accompagnato in questo bellissimo incontro con il territorio selinuntino”, ha aggiunto Bondin, sollecitato ad esprimere un giudizio personale sul lavoro svolto in questi giorni.

Riguardo alle tappe successive occorrerà unire le città coinvolte per aggiornare i dati già esistenti e farsi trovare pronti per il gruppo di una ventina di esperti, in varie discipline, che successivamente effettuerà l’esame dettagliato del documento di nomina. Sarà infine il Comitato del Patrimonio Mondiale, che si riunirà ad esprimere il giudizio finale sull’iscrizione del sito alla World Heritage List.

L’Addetto Stampa
del Club per l’Unesco
Castelvetrano Selinunte
Irene Cimino