Essepiauto

Come vivevano gli antichi abitanti di Selinunte? Lo raccontano i reperti venuti alla luce negli ultimi mesi e che oggi saranno presentati alla stampa in occasione dei due giorni dedicati alle nuove scoperte nel Parco archeologico in provincia di Trapani.

Vasi corinzi, statue, suppellettili e oggetti sacri rinvenuti dentro le case e le botteghe artigianali di età greca che raccontano abitudini e culti di 2.700 anni fa. “Abbiamo portato alla luce la più antica raffigurazione del mondo greco della misteriosa dea Hekate, datata al IV secolo avanti Cristo – dice il direttore del parco di Selinunte, Enrico Caruso – raffigurata con tre volti. Un’unica copia, più recente, si trova al Met di New York”.

La statuetta di terracotta era dentro una casa come anche un altare cilindrico del III secolo a.C. davanti al quale le famiglie erano solite pregare le divinità. Ancora, ritrovati vasi dentro il forno di una bottega di un vasaio e statuette sacre.

Tra i rinvenimenti anche le palle delle catapulte risalenti alla prima guerra Punica del 250 avanti Cristo. “Il parco di Selinunte comprende al suo interno un’intera città e due zone suburbane destinate ad accogliere piccoli santuari ad ovest e grandi edifici di culto a est”. I reperti sono in mostra nello spazio espositivo allestito a Baglio Florio nell’ambito della mostra “Abitare a Selinunte”.

di Isabella di Bartolo