I locali della zona di Triscina rientrano in un accordo precedente, riguardante una gestione di spazi che fanno parte di un unicum integrato, con servizi di valorizzazione e aggiuntivi, promosso dalla direzione del Parco con il pieno sostegno dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e condiviso con il Comune di Castelvetrano”. Così il direttore del Parco archeologico di Selinunte Cave di Cusa e Pantelleria Bernardo Agrò, commenta con stupore la notizia del bando del Comune circa l’affidamento dei locali comunali presenti all’ingresso lato Triscina del Parco archeologico di Selinunte. Per l’architetto Agrò il progetto “Oltre il recinto”, dove vengono messe in connessione realtà come Gibellina e Castelvetrano, “crea un filo rosso che unisce l’antico al contemporaneo, dove le rovine dell’antichità dialogano con le rovine moderne del Cretto di Burri così come con le realtà medievale e moderne dei Laurana e dei Gagini”.

Partendo da quest’assunto – sottolinea l’architetto Agrò – si sono create delle relazioni importanti che legano le attività del Museo di Arte Contemporanea promosse nei nuovi spazi del Parco di Selinunte – gli spazi espositivi di Triscina che abbiamo rimesso nuovamente in funzione – dove saranno realizzate mostre temporanee di arte ed architettura contemporanea con possibilità di residenze d’artista. Tutto ciò sempre nell’ambito del del progetto “Oltre il recinto- Grande Selinunte”, che apre il Parco al territorio, in particolar modo al Comune di Castelvetrano, con il quale si è avuto modo di individuare percorsi, che vanno tuttavia pienamente condivisi e con la direzione del parco, avendo già trovato una sintesi per l’elaborazione di progetti comuni.