Da oltre un mese è stata avviata al Parco Archeologico di Selinunte un’importante opera di restauro paesaggistico-ambientale che ha previsto lavori di scerbatura, decespugliamento e ripristino di oltre 180 metri di staccionata in legno.

I risultati della pulizia presso la collina orientale sono saltati subito agli occhi dei numerosi turisti delle ultime settimane. Mai prima d’ora era stata fatta a Selinunte un’attività di ripristino delle aree verdi di tali proporzioni.

Grazie alla Autonomia del Parco, resa effettiva solamente nel 2017, è stato possibile, con le disponibilità finanziare dell’Ente, individuare un’azienda alla quale affidare il servizio di ripristino del giusto decoro del sito. Per la realizzazione dei lavori, tramite il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione è stata individuata la ditta COSEFA di Agrigento che ha ricevuto il supporto anche di un’azienda di Castelvetrano, la Crescente Domenico Srl.

Gli operali hanno lavorato duramente con strumenti manuali e meccanici sempre nel pieno rispetto dei turisti. Le attività nei pressi dei luoghi di visita sono stati infatti effettuati nei prime ore del mattino.

Oltre alla collina orientale, sono state ripulite le dune, l’area davanti alla grande muraglia, la zona dell’Acropoli e soprattutto l’area nei pressi del Santuario di Malophoros. Alcuni punti erano letteralmente sommersi tra canne altre oltre 5 metri ed il transito era diventato difficoltoso anche per i trenini elettrici al servizio dei turisti.

Ecco alcune foto che documentano i risultati di questo lavoro: