Riportiamo di seguito il comunicato diramato oggi da un comitato di madri di Castelvetrano che operano per la riattivazione del servizio mensa scolastico

Nonostante la petizione presentata da 219 mamme ed i conseguenti impegni assunti dal Commissario, il Comune di Castelvetrano ad oggi non si è ancora adoperato per riprendere il servizio mensa a favore dei bambini delle scuole primarie, i cui genitori, all’inizio dell’anno, avevano optato per fruire del servizio a tempo pieno. A ben vedere, lo vogliamo ricordare, il servizio mensa (e quindi il tempo pieno), nell’ambito dell’anno scolastico in corso, è stato erogato regolarmente per soli 3 mesi.
A questo punto cosa succederà? Era questa la domanda che il comitato delle mamme intendeva rivolgere al Commissario, quando (in data 26 aprile), hanno protocollato in Comune regolare richiesta di fissazione di un incontro che, ad oggi (ma anche domani), rimane (e rimarrà) sicuramente inevasa. A questo punto, non ci resta che prendere atto del grave segnale di disinteresse da parte delle istituzioni verso le problematiche esposte dalle mamme di Castelvetrano.

In assenza di risposte ufficiali (che NON arriveranno mai), proviamo a ricostruire il possibile scenario futuro sulla base (a questo punto) solamente delle nostre sensazioni:
E’ nostra sensazione che il servizio mensa, sembra essere destinato a sparire non solo per l’anno corrente (2017/2018) ma anche per l’anno scolastico successivo 2018/2019, in relazione al quale (sembrerebbe) i Dirigenti scolastici, proprio a causa della prevista mancata previsione del servizio mensa, con tutta probabilità procederanno a NON attivare le classi a tempo pieno (lasciando eventualmente a casa le maestre);

In relazione all’abolizione forzosa del servizio a tempo pieno, ove la singola struttura familiare (nonne, zie, ecc.) non riesca a sopperire, numerose mamme saranno costrette a fare (se libere professioniste) ovvero a richiedere (se dipendenti) la riduzione dell’orario di lavoro a tempo parziale.
In molti casi le famiglie hanno già pagato al Comune la propria quota del servizio mensa MAI erogato quindi, in assenza di istruzioni precise, tutti procederanno a richiedere il rimborso delle somme indebitamente acquisite. Non ci è dato sapere, se queste richieste di rimborso saranno mai soddisfatte.
In definitiva, come i fatti dimostrano, a Castelvetrano (in assenza di indicazioni diverse) è lecito attendersi una riduzione programmata dei diritti dei cittadini e segnatamente, dei cittadini di sesso femminile. Si capisce bene, inoltre, come la suddetta contrazione dei diritti assumerà un peso maggiormente gravoso sulle famiglie meno abbienti ed, in particolare, sulle famiglie in condizioni di difficoltà economica.

Come al solito, continua a piovere sul bagnato.
La porta voce del comitato