«Il mio appello è rivolto a coloro che non mi sono vicino e fra questi c’è chi ha visto e sa. A loro dico: Fatevi coraggio e parlate». Lo dice Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la bambina scomparsa misteriosamente a 4 anni nel 2004 da via La Bruna a Mazara del Vallo. Ieri sera i genitori della piccola, che oggi avrebbe 20 anni, hanno partecipato all’iniziativa “Insieme per Denise”, organizzata dal Comune in piazza della Repubblica. Più di 500 mazaresi hanno risposto all’appello del sindaco Salvatore Quinci, chiamando a raccolta quanti vogliono “Verità per Denise”.

«È ora di finirla» ha detto il Vescovo monsignor Domenico Mogavero, pronto a ribadire che «chi ha portato via Denise sono uomini e donne, si ricordino di questo. Se hanno un cuore diano pace ai genitori e a tutta l’Italia intera».

Le sette ore di sopralluogo di ieri in via Pirandello, 55, nell’ex casa di Anna Corona, mamma di Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, è stato il segno evidente che le indagini sono state riaperte. Qualcuno in Procura avrebbe detto di lavori edili fatti all’interno di quell’abitazione e così, su delega dei magistrati (il pool è formato dal capo Vincenzo Pantaleo e dai sostituti Roberto Piscitello e Giuliana Rana) i carabinieri della Scientifica del Comando provinciale di Trapani e i Vigili del Fuoco sono entrati per un approfondito sopralluogo.

Nel garage, a pian terreno, è stata ispezionata una botola che conduce al pozzo dell’abitazione ma i Vigili del Fuoco non hanno trovato nulla. Le indagini continuano.