Scioperano da questa mattina i lavoratori ASU siciliani, utilizzati in Enti pubblici o nel privato sociale. Anche a Castelvetrano l’adesione è stata massiccia. La protesta che è prevista fino al prossimo 28 febbraio è stata indetta dalle Sigle sindacali Ale Ugl, Confintesa, Alba, Sinalp e Cub.

I motivi dello stato di agitazione sono elencati in una nota di rivendicazione, firmata da tutte le cinque organizzazioni sindacali, dove si chiede di dare atto alle procedure per la stabilizzazione del bacino Asu e in particolare modo di applicare la L.R. del 9 maggio 2017, n. 8. art 11 “Disposizioni in materia di soggetti utilizzati in attività e lavori socialmente utili” e di risolvere le criticità riscontrate nel sistema di pagamento dell’ Assegno di Utilizzazione e relativi Anf.

Anche i precari di Castelvetrano, che sono circa 60 unità, chiedono attenzioni e rispetto al Governo Regionale e al Parlamento Nazionale affinchè recepiscano le istanze contenute nella Piattaforma Programmatica per la stabilizzazione di tutto il Personale Asu già consegnata alla segreteria tecnica del Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

Da oltre 20 anni questa categoria di lavoratori è impegnata in servizi presso la Pubblica Amministrazione, svolgendo ruoli importanti, spesso ormai determinanti, visto che hanno sostituito anche quel personale di ruolo andato in pensione. Lavorato mortificati dal ruolo di precariato, senza contratti che si sono resi comunque protagonisti di importanti percorsi di professionalizzazione secondo le esigenze dell’Ente e che meritano rispetto.

A Castelvetrano sono già una trentina i precari che si sono riuniti all’archivio storico per protestare. Con questa mobilitazione desiderano: “Richiamare l’attenzione su questa categoria da parte delle istituzioni a tutti i livelli