Mentre a Ribera si completa l’implementazione dei percorsi no Covid e Covid, con l’integrazione di un apparecchio radiografico portatile per l’area grigia nell’ area di emergenza – con la stretta sinergia della direzione strategica dell’Asp di Agrigento – nonché la definitiva separazione dell’area del distretto di base con l’ospedale, a Sciacca parte un primo servizio di accoglienza per gli operatori sanitari: obiettivo verificarne giornalmente il link epidemiologico (misurazione temperatura, saturazione) con la collaborazione dei volontari della Croce Rossa Italiana.

Nel quadro dell’attività di normalizzazione, inoltre, sempre a Sciacca, sono stati completati i lavori di bonifica dell’area di accesso all’unità di Nefrologia, con la bitumazione dello spazio posteriore: opere che hanno permesso di rifare il look alla zona d’accesso dedicata ai dializzati, consentendo loro l’accesso in ospedale senza bisogno di passare dall’interno della struttura, con un percorso dedicato e privo di contatti con altri utenti, superando annose criticità.

I lavori sono stati portati a termine sotto il coordinamento del Commissario degli ospedali riuniti Sciacca-Ribera, Alberto Firenze: «Sono piccoli interventi ma significativi per i pazienti in dialisi che accedono al reparto, allocato al pianoterra della struttura, evitando così di essere dirottati in strutture private del territorio, mantenendo la fidelizzazione con l’unità di Nefrologia».

Per fronteggiare la “fase 2” anti-Covid-19, inoltre, sono stati ultimati anche i lavori di sistemazione degli ascensori degli ospedali di Sciacca e Ribera, con un’apposita segnaletica: per garantire il necessario distanziamento tra gli utenti che usufruiscono degli ascensori a loro riservati, è stato disposto il dimezzamento della capacità di carico: gli utenti possono accedere due alla volta, posizionandosi nell’area del vano non segnata con le X.

Mentre altri ascensori saranno dedicati al solo personale sanitario: «Si tratta di accorgimenti che potrebbero essere considerati minimali ma che invece sono fondamentali per garantire la sicurezza di utenti e operatori che accedono nei vari reparti dell’ospedale», afferma il Commissario.

Intanto non si fermano le azioni di solidarietà. L’associazione “Orazio Capurro” ha donato all’ospedale di Sciacca un “bilirubinometro transcutaneo”, un’apparecchiatura per misurare la bilirubina nei neonati senza prelievo ematico, evitando così ai piccoli pazienti il dolore per la puntura dell’ago e la successiva pressione sul tallone. Si tratta di un macchinario di ultima generazione che consente anche di effettuare screening di massa su un numero elevato di neonati, con esito immediato.