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Partiranno lunedì 8 maggio, nell’area dell’Acropoli del Parco Archeologico di Selinunte, le attività di scavo dell’Institute of Fine Arts della New York University con l’equipe diretta dal professor Clemente Marconi.

Le ricerche che avranno una durata di circa 2 mesi interesseranno l’area del Tempio R, un tempio arcaico, tra i più antichi fin qui scavati in Sicilia, dedicato ad una divinità femminile (molto probabilmente Demetra).

Nelle precedenti indagini condotte nella stessa area dall’equipe guidata dal prof. Marconi è stata identificata una sequenza stratigrafica intatta che va dal periodo arcaico al periodo ellenistico. Lo scavo parziale dell’edificio ha già restituito una quantità notevole di materiale ceramico votivo e resti di sacrifici animali (tra cui prevalgono i maialini). 

Sono stati identificati tre piani pavimentali, databili rispettivamente all’età tardo-classica, classica ed arcaica. Buona parte dei reperti dei livelli più profondi consistono in offerte votive posizionate lungo i muri della cella: vasi per libagione, armi, terrecotte figurate.

Nei livelli stratigrafici più bassi del Tempio R,  nel 2012, sono stati trovati due frammenti di aulos, un antico strumento musicale che è stato successivamente ricostruito attraverso l’impiego della stampa 3D.

Dopo quasi 200 anni di ricerche archeologiche, Selinunte riserva ancora grandi sorprese.