ryanair trapaniRyanair ha iniziato a mettere on line sul proprio sito tutte le rotte per l’estate 2015 e ancora una volta Trapani risulta penalizzata. Mentre sul nuovo scalo di Comiso vengono riconfermate 6 rotte su sette, l’aeroporto di Birgi ne perde altre sei.

All’aeroporto di Trapani, infatti, Ryanair conferma i voli per Ancona, Bologna, Bratislava, Bruxelles-Charleroi, Cracovia, Cuneo, Eindhoven, Francoforte-Hahn, Genova, Karlsruhe-Baden, Kaunas, Malta, Memmingen, Milano-Bergamo, Parigi-Beauvais, Parma, Pisa, Roma-Ciampino, Torino, Trieste, Treviso e Varsavia-Modlin. Al momento dunque risultano cancellati i collegamenti per Cagliari, Girona Barcellona, Goteborg, Maastricht, Manchester e Perugia.

Come già evidenziato dagli operatori turistici del comprensorio selinuntino i flussi turistici su Birgi incidono poco sulle presenze nel nostro territorio ( i dati ufficiali dicono intorno allo 0,46%). Conseguenza di ciò è stato che il calo di flussi conseguente al taglio di rotte Ryanair già nel 2014 ha inciso nel trapanese (-4% tendenziale) ma non sul selinuntino.

I tagli appena comunicati confermano che Ryanair si muove come impresa e non come stakeholder territoriale, come tale decide liberamente dove atterrare e dove spostare i flussi che genera. In tal modo legittimamente persegue i suoi obiettivi aziendali, specialmente adesso che ce n’è bisogno.
I territori, al limite delle infrazioni comunitarie, possono cercare di incentivare la compagnia aerea a utilizzare l’aeroporto più vicino.

Ciò che non si capisce è come mai Castelvetrano è più interessata di Marsala (nel cui territorio si trova l’aeroporto di Birgi) a sostenere la gestione dello stesso quando i ritorni in termini di immagine e di flussi turistici non si vedono). Adesso, inoltre, c’è l’aggravante che sono state tagliate tratte utili ai cittadini del territorio, come Perugia, Cagliari e Girona Barcellona, oltre che a potenziali turisti individuali (i gruppi non prendono mai Ryanair), come per esempio l’ultimo collegamento con la Svezia.

Forse sarebbe meglio se si sostenesse l’aeroporto di Comiso, che sembra più attraente per Ryanair, o ancora meglio Palermo da cui provengono gran parte dei flussi turistici che arrivano nel territorio selinuntino. Sarebbe inoltre meglio se le risorse economiche drenate attraverso la tassa di soggiorno, che ha inciso sul movimento turistico a partire da luglio, andassero a vantaggio del territorio che necessita di maggiore attenzione perchè da località balneare per i residenti si trasformi veramente in destinazione turistica di buon livello, non costringendo gli operatori a ricorrere a target turistici di basso profilo che poco possono dare al territorio in termini di ritorni economici.