Sul set politico di questi ultimi giorni hanno sfilato indistintamente e da veri protagonisti della scena, gran parte dei rappresentanti delle locali forze politiche d’opposizione e di maggioranza.

A rendere entusiasmante l’acceso confronto/dibattito politico è stata la richiesta, da parte di alcuni consiglieri comunali, di riduzione anticipata delle somme percepite dagli amministratori locali a titolo di indennità di funzione.

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Eclatante la dinamica dei fatti accaduti. Prima la bocciatura in consiglio comunale della proposta di riduzione del 20% dell’indennità avanzata dai consiglieri di opposizione; poi, e dopo qualche giorno, l’improvvisa e inaspettata riesumazione della quasi identica proposta comunicata questa volta dal Sindaco di concerto con i consiglieri di maggioranza quale adeguamento e in ottemperanza a quanto previsto dalla recentissima legge regionale del 26 giugno 2015.

E’ proprio per “l’eccezionalità” di quanto accaduto che torna in mente una vecchia ma ancora attuale frase che così recitava: “ chi è interiormente debole o non è in grado di dare a stesso la giusta risposta si tenga lontano dall’esercizio della Politica  ……. essa è determinata ed appartiene alle comunità “.

Personalmente, e insieme al consigliere Francesco Martino, rimango dell’opinione che più che anticipare la decorrenza della riduzione dell’indennità di funzione sarebbe più concreta e ancor meno strumentale la proposta di totale azzeramento del compenso degli amministratori, in linea con quanto accadeva fino al 1992 in cui la Politica era Politica e tali gli Uomini chiamati a rappresentarla.

L’appello è pertanto rivolto, senza esclusione di colpi, a tutti gli amministratori e consiglieri comunali in carica affinchè la proposta di azzeramento dello “stipendio” possa contribuire in maniera più sostanziale ad ossigenare le casse comunali di questa città ormai da troppo tempo in evidente “stato di sofferenza”.
Convinti che una scelta politica di rilievo, com’è quella di azzeramento del compenso, non BASTA a risollevare le drammatiche sorti di questa comunità, occorre altresì intervenire con una concreta ed indispensabile revisione della spesa pubblica.

E’ necessario saper dire “NO” alle tante e superflue spese sostenute da questa Amministrazione per attività di consulenza, incarichi, contributi, promozioni varie ect., senza un men che minimo ritorno sul territorio sia in termini di efficientamento dell’apparato amministrativo che di implementazione delle risorse e quindi degli investimenti.

A questo punto è lecito chiedersi … “ma tutto ciò, è colpa di una classe politica locale poco preparata costretta a consegnarsi ad una burocrazia dai costi elevatissimi ma in grado di amministrare, decidere e scegliere al posto suo ???“

Questi e tanti altri gli interrogativi che la politica odierna dovrebbe porsi, piuttosto che lasciarsi prendere la mano da fuorvianti “condizioni di primogenitura” o da repliche varie, inequivocabilmente riconducibili alla superficialità dell’azione amministrativa a discapito invece del determinante RUOLO che la Politica dovrebbe avere.

Per concludere vorremmo ricordare che “ la storia è la politica del passato e la politica è la storia del presente, o almeno di quella che dobbiamo ancora scrivere “ .
F.to i consiglieri comunali: arch. Tommaso Bertolino e Francesco Martino