Venerdì 5 Agosto, nella splendida cornice del Lido Zabbara a Marinella di Selinunte, si è svolto il primo degli incontri programmati per verificare se e quale percorso è possibile seguire per far divenire la sardina di Selinunte “presidio Slow Food”.

sardina-selinunteDopo una breve presentazione dell’evento da parte del rappresentante dell’associazione “l’Efebo Baccante” , il saluto ai rappresentanti politici presenti ed un breve intervento del fiduciario della condotta di Trapani Giuseppe Raineri , ha preso la parola il Dr. Franco Saccà, moderatore dell’incontro, il quale , in una breve premessa, ha evidenziato come da alcuni anni Slow Food ha pensato alla realizzazione di un presidio per la sardina di Selinunte, la presenza adesso del “GAC IL SOLE E L’AZZURRO” poteva rappresentare il giusto volano per il concretamento del progetto.

Sono quindi seguiti gli interventi dei relatori :
l’arch. Salluzzo, presidente del Circolo Legambiente, ha evidenziato soprattutto la circostanza di salvaguardare l’ecosistema, nonostante le correnti marine diano attualmente sufficienti garanzie di salubrità delle acque, ancora interessati a fenomeni di inquinamento in prossimità della costa.
Il prof.Francesco Sottile, professore universitario e rappresentante di Slow Food Sicilia, oltre a compiacersi delle importanti sinergie che si stavano creando in Sicilia con Legambiente, ha illustrato i vari passaggi tecnico-burocratici necessari ad ottenere il marchio “presidio Slow Food”.
L’ing. Giovanni Borsellino, coordinatore tecnico del GAC-Gruppo Azione Costiera IL SOLE E L’AZZURRO”, che comprende tutti i comuni costieri da Castelvetrano a Porto Empedocle e di cui è presidente l’attuale Sindaco di Sciacca, oltre ad illustrare sinteticamente gli obiettivi del GAC , ha evidenziato la necessità di attivarsi celermente per non perdere l’opportunità di accedere eventualmente alle sovvenzioni pubbliche.
Dopo un breve dibattito si è addivenuti sulla necessità di procedere nel più breve tempo possibile alla formazione di un tavolo tecnico .
A conclusione dei lavori è seguita la cena a tema magistralmente gestita dal gestore del Lido Zabbara con la spiegazione della particolare tecnica per la preparazione degli spiedini di sarde e l’esibizione di Giovanni Gentile con canzoni dialettali sul mondo marinaro.