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Una gozzoviglia con tutti i crismi, alimentata da ottanta di chili di salsiccia arrostita sulla brace e ovviamente “accompagnata” da vino locale. Questa è stata la festa di chiusura dell’anno pastorale della parrocchia di Santa Ninfa; una festa organizzata da un apposito comitato formato da Luciano Pernice, Antonella La Sala, Silvana Glorioso e Daniela De Priamo.
E dove c’è gozzoviglia non possono mancare i crapuloni della «Combriccola del Blasco», l’associazione laicamente devota al verbo trangugiare, che fa della celebrazione della buona tavola la sua ragion d’essere. I crapuloni, autotassandosi, hanno contribuito a sostenere economicamente la realizzazione della festa, coadiuvati da un altro sodalizio abituato a spendersi per le delizie del palato, l’associazione «Sapori & saperi». In questo modo i crapuloni hanno inteso fiancheggiare un loro socio onorario, il parroco di Santa Ninfa don Vincenzo Aloisi. Una parte della salsiccia che è finita puntualmente nello stomaco degli oltre duecento commensali, è stata donata dalla «Centro carne» di Di Benedetto.
Musica, brindisi, cassatelle di ricotta, frizzi e lazzi hanno contribuito ad allietare la serata. (Nella foto, i componenti del consiglio direttivo dell’associazione, Michele Gullo, Angelo Li Vigni, Vincenzo Di Stefano, Luciano Pernice, Rosario Pellicane, con, al centro, don Vincenzo Aloisi)
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