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Una corposa riduzione sui consumi energetici pubblici. È quanto emerge dalla relazione che il consulente energetico del Comune di Santa Ninfa, l’ingegnere Salvatore Marchese, ha consegnato nei giorni scorsi. Dalla sua lettura si evince che i costi che l’ente sostiene sono passati dagli oltre 420.000 euro del 2015 (anno in cui si è dato inizio al processo di «efficientamento energetico») ai 216.507 del 2021. In pochi anni, quindi, la somma che grava sul bilancio comunale si è quasi dimezzata. Consentendo così un risparmio di poco più di 200mila euro all’anno.
L’abbattimento dei consumi energetici si evince nettamente dai dati della pubblica illuminazione: il rifacimento dell’intero impianto (finanziato dalla Regione) ha consentito la riduzione netta del costo: da 230.000 euro all’anno (nel 2015) a 136.323 euro (nel 2021). «Dall’analisi effettuata – spiega Marchese – emerge che il Comune di Santa Ninfa, grazie ad una serie di interventi di “efficientamento energetico” effettuati a partire dal 2015, ha nettamente ridotto la sua bolletta energetica. La tendenza – aggiunge Marchese – è quella che porta ad un ulteriore ribasso, in virtù anche degli altri interventi in corso di realizzazione», tra i quali vanno ricordati quelli per la razionalizzazione dei consumi nelle scuole e al centro sociale (per i cui lavori è in corso la gara d’appalto). L’obiettivo dichiarato è di far abbassare il costo annuo a 200.000 euro.
«Dai dati della relazione – sottolinea il sindaco Giuseppe Lombardino – si evince chiaramente che è utile, anzitutto per i risparmi che comporta, procedere senza indugio sulla strada della transizione energetica che l’amministrazione comunale ha intrapreso in modo lungimirante già nel 2015». Le risorse economiche liberate grazie a questi risparmi – è il sottinteso del ragionamento di Lombardino – potranno essere utilizzate per garantire ulteriori servizi ai cittadini.
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