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C’è l’ok del Consiglio comunale di Santa Ninfa sul rendiconto 2021 che si è chiuso con un corposo avanzo di amministrazione di oltre quattro milioni di euro. In aula il documento finanziario è stato approvato con 6 voti favorevoli e 2 contrari. La parte disponibile, quindi spendibile per spesa corrente, è di appena 64.650 euro, dal momento che buona parte dell’avanzo viene accantonata a garanzia dei crediti di dubbia esigibilità (tre milioni e 621 mila euro), per il fondo rischi contenzioso (poco più di 100 mila euro) e per altri vincoli disposti dalle norme vigenti. Sul Comune di Santa Ninfa pesano i residui attivi (ossia i crediti che l’ente vanta) che ammontano a 8.363.269 euro, mentre quelli passivi (ossia le obbligazioni che l’ente deve onorare) a quasi sette milioni (6.935.000 per la precisione).

Il Consiglio comunale ha, altresì, approvato un pacchetto di variazioni di bilancio. Quella più consistente riguardava l’impinguamento del capitolo di spesa relativo allo sviluppo e alla valorizzazione del turismo, per 62.400 euro. Di questi, una buona parte saranno utilizzati per la realizzazione della sagra della salsiccia, prevista per il 6 e 7 agosto. Il sindaco Giuseppe Lombardino ha sottolineato che la variazione serve «a far riuscire la sagra, a consentire ai nostri operatori commerciali di poter essere messi nelle migliori condizioni di operare».

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