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Il Consiglio comunale di Santa Ninfa ha approvato una serie di variazioni al bilancio di previsione. Quella più rilevante riguarda l’incameramento del finanziamento di quasi due milioni di euro (per la precisione 1.979.366 euro), da parte del Dipartimento della protezione civile, per la rimozione dell’amianto nell’area della ex baraccopoli di Rampinzeri. Previsto in entrata anche il finanziamento di 102.183 euro per l’estensione dell’orario di funzionamento dell’asilo nido, che consentirà il potenziamento dei servizi educativi all’infanzia. Programmata poi la spesa di 52.900 euro per il servizio di assistenza specialistica alla comunicazione e all’autonomia per gli studenti disabili e con deficit di apprendimento dell’Istituto comprensivo «Capuana».

Inoltre, come ha chiarito la dirigente del settore finanziario del Comune, Mimma Mauro, è stata prevista la spesa di 7.000 euro per la riparazione delle turbine e dei motori elettrici del depuratore comunale; la spesa di 48.000 euro per interventi straordinari di manutenzione della viabilità, e una “partita di giro” di 115.098 euro, da distribuire in tre anni, assegnati al Comune per l’assunzione, a tempo determinato, di un professionista che abbia il compito di affiancare l’attuale settore tecnico dell’ente nell’attuazione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il pacchetto di proposte è stato approvato all’unanimità dai sette consiglieri presenti (tutti di maggioranza, dal momento che non erano presenti i rappresentanti dell’opposizione).
L’aula ha, infine, approvato, sempre all’unanimità, il nuovo regolamento edilizio. Il documento contiene le norme relative alle modalità di costruzione e di modificazione dei manufatti edilizi e al recupero del patrimonio esistente, nonché le norme di carattere tecnico-estetico, igienico-sanitario, sulla sicurezza e vivibilità degli immobili, sulla sicurezza degli impianti, sul risparmio energetico, sulla eliminazione delle barriere architettoniche, sulla prevenzione dei rischi.

La nuova “carta”, ha chiarito Morreale, è frutto della concertazione di tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni agli ordini professionali. La novità più significativa è rappresentata dall’introduzione del «fascicolo del fabbricato», ossia di un documento che dovrà contenere tutti i dati e le informazioni relativi all’immobile: da quelli catastali ai titoli edilizi. Il fascicolo verrà tenuto dal proprietario dell’immobile e sarà trasferito in caso di vendita o passaggio di proprietà. Ovviamente, per non complicare la vita a chi già possiede una casa, la novità varrà per le nuove costruzioni o per quelle che saranno, d’ora in poi, soggette a ristrutturazione.

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