Ha vissuto momenti toccanti l’incontro tenutosi ieri pomeriggio nella sala consiliare, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, organizzato dall’associazione culturale «Sapori e saperi» con il patrocinio del Comune.
È successo quando due giovani donne vittime di violenza hanno portato le loro vive testimonianze ad un uditorio partecipe e commosso. «La data in cui si celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – ha ricordato Silvana Glorioso, esperta per le politiche sociali – non è casuale, perché rimanda al 25 novembre del 1960, giorno in cui vennero uccise tre sorelle che si battevano per la liberazione della Repubblica Dominicana; una lotta civile che le vide spegnersi, tra violenze e torture, nelle barbare mani degli agenti del dittatore Farael Trujillo».
Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Lombardino e del presidente dell’associazione «Sapori e saperi», Liliana Giacalone, sono intervenuti il presidente dell’associazione «Palma Vitae», Giusy Agueli, la responsabile della Casa di accoglienza «Serenità», Maria Rosa Falco, gli psicologi Gianvito Silvano e Paola Simonetti, il cappellano della Casa circondariale di Castelvetrano, don Vincenzo Aloisi, e l’attivista dei diritti civili Sonia Giambalvo.
A moderare è stato il giornalista Vincenzo Di Stefano. Negli interventi è stato sottolineato più volte che alla base della violenza sulle donne c’è un contesto culturale ancora permeato dai valori del patriarcato tradizionale, che portano taluni uomini a considerare le donne come una loro proprietà. L’abbattimento di questa «visione antrocentrica» della società è stato indicato come un obiettivo da perseguire, unitamente ad un rafforzamento, sul territorio, dei centri di ascolto e di accoglienza delle donne vittime di soprusi e violenze.
Al termine è stato proiettato, in anteprima, un video nato da un’idea di Sonia Giambalvo e realizzato, con il contributo del Comune e l’appoggio determinante dei soci dell’associazione «Sapori e saperi», dal videomaker Francesco Russo. «Ci sono le donne…», questo il titolo del “corto”, tramite scene emotive e coinvolgenti, ha voluto mettere in risalto la libertà e il coraggio delle donne.