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Il consiglio comunale di Santa Ninfa ha approvato il regolamento per l’utilizzo del sistema di videosorveglianza in paese. Prima di approvarlo sono stati necessari alcuni passaggi obbligatori, come quello col garante della privacy e con le forze dell’ordine. Le questioni più delicate erano quelle relative al trattamento dei dati personali, alla conservazione delle immagini videoregistrate e all’individuazione delle persone che potranno accedervi. Il presidente Carlo Ferreri ha salutato con soddisfazione l’approvazione del regolamento, «perché in questo modo – ha detto – sarà finalmente possibile utilizzare il sistema nei casi di furti».

Il massimo consesso civico ha anche approvato anche la delibera sulla ricognizione delle partecipazioni societarie dell’ente. Per ciò che concerne le partecipazioni, l’ente è socio della Srr «Trapani sud» (l’organismo che sovrintende alla gestione del servizio rifiuti), del Gal «Valle del Belice» (il consorzio tra enti pubblici e aziende private per la gestione dei fondi comunitari) e dell’«Asmel» (la società al quale il Comune aderisce per la gestione di determinate gare d’appalto). Rimane formalmente un vincolo azionario, come ha ricordato Morreale, anche nella ex società d’ambito «Belice Ambiente», dichiarata fallita e gestita da un commissario liquidatore. «Il Comune ha adempiuto ad ogni obbligo nei suoi confronti – ha sottolineato il sindaco Giuseppe Lombardino -, ma la società, tramite il liquidatore, deve ancora pagarci l’affitto per l’utilizzo del Centro servizi». L’atto di ricognizione (che è un obbligo di legge) è stato quindi approvato all’unanimità dai nove consiglieri presenti (erano assenti le sole Caraccia, Di Leonardo e Graziella Biondo). Infine è stata trattata un’interrogazione sulla Ipab «Maria addolorata» presentata dal consigliere di minoranza Lorenzo Truglio.

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