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Due giorni di incontri, confronti, riflessioni sui diritti umani, la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, con un occhio rivolto anche alla violenza sui minori. Incontri, confronti e riflessioni rivolti a docenti, genitori e studenti. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Santa Ninfa e dall’Istituto comprensivo «Luigi Capuana», con la collaborazione dell’associazione «Mete onlus». Vi hanno partecipato, per la parte istituzionale, il sindaco Giuseppe Lombardino, l’assessore alla cultura Linda Genco e la dirigente del «Capuana» Maria Letizia Natalia Gentile, mentre l’ospite è stata la sociologa Giorgia Butera, che ha affrontato il tema del sexting e del revenge-porn.

A conclusione della manifestazione gli studenti del «Capuana» hanno inscenato un flash-mob in piazza Libertà. «Il sexting, lo scambio di messaggi di testo, foto o video a carattere sessualmente esplicito – sottolinea l’assessore Genco -, non rappresenta un fenomeno nuovo; di nuovo ci sono solamente i mezzi che vengono utilizzati: chat e web. Tutto ciò ha abbassato l’età dei soggetti che vengono coinvolti nella pratica, rendendo doverosa la trattazione dell’argomento anche in una scuola primaria di secondo grado. È necessario, per prevenire danni che possono essere irreparabili, informare su quelle che potrebbero essere le deleterie conseguenze sia per le “vittime” che per i “carnefici”».

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