Lettera ai fedeli per la festa di san Giovanni Battista scritta dall’Arciprete di Castelvetrano, Don Giuseppe Ivan Undari

Carissimi Fratelli e Sorelle nel Signore,
è un anno difficile quello che abbiamo iniziato, non solo per i tanti attentati terroristici, ma
anche per molte tragedie che hanno colpito la nostra comunità
, le giovani vite spezzate, hanno fatto precipitare nel dolore molte famiglie.

In queste vicende non abbiamo perso la fiducia che abbiamo riposto nel Signore. Egli ci è stato vicino, ci ha fatto sentire la sua presenza e la sua consolazione, ha dato forza alle nostre ginocchia vacillanti e ci ha dato coraggio per riprendere il cammino. In questi momenti di prova, abbiamo scoperto di essere una comunità di persone capaci di stringerci nel dolore, di piangere, di consolare con quella consolazione che proviene da Dio e sa donare pace. In queste ultime settimane altri fatti sono stati motivo di tristezza e di smarrimento. Il vento dell’accusa si è abbattuto sull’intera città e ci siamo sentiti additati e feriti nell’intimo.

La festa del santo Patrono può diventare per credenti e non, un’occasione provvidenziale per una revisione, per rivedere comportamenti che non favoriscono la giustizia, la crescita del bene comune e la solidarietà. Non possiamo cadere nella trappola di dilaniarci a vicenda, senza correre il pericolo di vedere distrutti quei presupposti, che rendono umana la convivenza, favoriscono la partecipazione alla vita sociale, e rendono possibile la scelta di decisioni coraggiose.

Non temiamo la storia, sappiamo che Dio ha progetti di pace e di bene che si realizzano nonostante i nostri rifiuti e le nostre chiusure. Testimoniare la verità nel deserto delle nostre esistenze, come ha fatto Giovanni il battista, significa fare spazio a Dio nella nostra vita, rinunciando a quella autosufficienza che spesso ci fa dire: non ho bisogno di Dio per vivere.

Giovanni annuncia la presenza di Gesù che ci salva e ci libera dal male, «egli è stato inviato per appianare i sentieri e raddrizzare le vie, è quello che dovremmo fare nei riguardi degli altri: appianare loro le strade e aiutarli a trovare la via diritta al Signore» (A. Bloom). Giovanni ci invita alla conversione, a compiere quella svolta che ci fa prendere consapevolezza del mistero della vita, dei nostri limiti e di ciò che gli dà un significato e un respiro più grande, che incoraggia la responsabilità e fa crescere il seme del bene, che alimenta la ricerca appassionata e sincera degli ideali comuni.

L’intercessione di san Giovanni ridoni speranza agli abitanti di questa città, a coloro che in questo momento sono nel lutto e nel dolore, agli anziani e alle persone sole, ai piccoli, soprattutto ai giovani perché guardino con fiducia al loro futuro. Il Precursore del Signore, ci protegga da ogni male, guarisca le nostre ferite, ci conceda di preparare nella nostra vita una strada per il Signore che viene, rischiari quelli che vivono nelle tenebre e guidi i nostri passi sulla via della pace.

Arciprete Don Giuseppe Ivan Undari