ASCOLTA L'ARTICOLO

San Giovanni Battista? No, San Giovanni bassista… L’immagine del santo che suona il contrabbasso inserita nella locandina da l’idea di quella che sarà la rassegna jazz “Johannes jazz” che venerdì e sabato si terrà a Castelvetrano. L’occasione è la festa del santo patrono della città, appunto San Giovanni Battista. E a organizzare la mini rassegna è stato chiamato Valerio Rizzo, 29 anni, pianista di Castelvetrano con esperienze in tutto il mondo e oggi docente presso il Conservatorio di musica “Arturo Toscanini” di Ribera. L’idea era quella di «scuotere le coscienze», insomma qualcosa di nuovo e pure di anticonformista, se quando si pensa alle chiese la mente va subito alla musica classica. Il jazz a San Giovanni e San Domenico è davvero una novità.

«L’arte è legata anche alla spiritualità – spiega Valerio Rizzo – così abbiamo pensato a due giorni di musica jazz per smuovere anche una semplice foglia…». E a Castelvetrano Valerio Rizzo ha chiamato a raccolta musicisti del calibro di Marco Grillo, Alessandro Presti, Davide Inguaggiato e poi Nicola Giammarinaro in duo con Roberto Gervasi, per poi concludere la mini rassegna con un trio guidato da lui e completato con Gabrio Bevilacqua e Angelo Sicurella. Per Valerio Rizzo sarà un ritorno a suonare nella sua città natale dopo 6 anni dall’ultimo concerto: «In quell’anno mi esibii in una mini rassegna dedicata alla classica, ora torno con l’innesto del jazz». L’auspicio è quello che Castelvetrano risponda al suo appello: «La musica è buono stimolo per uscire da casa – dice Valerio Rizzo – e ascoltare un buon concerto jazz può essere l’occasione per rimettersi in cammino e dare nuova vita alla nostra città, in nome del santo patrono».

AUTORE.