La città di Salemi entra ufficialmente nella lista “I Borghi più Belli D’Italia”.

La particolarità del borgo di Salemi sta nelle sue origini risalenti al periodo arabo-medievale, infatti, come tutte le strutture tipiche del periodo il paese si raccoglie intorno al suo castello. Il centro storico è uno scrigno di tesori architettonici che meritano una visita: palazzi storici realizzati con la locale pietra campanella, chiese, il quartiere ebraico della Giudecca e quello islamico del Rabato.

Il club ha valutato positivamente la richiesta del Comune in virtù della bellezza del suo centro storico e della progettualità messa in campo recentemente per valorizzare al meglio le bellezze storiche e architettoniche della cittadina trapanese: la partecipazione a bandi e l’avvio di alcuni interventi di riqualificazione, l’istituzione della Zona a traffico limitato nel centro storico e l’approvazione del regolamento comunale che prevede agevolazioni fiscali per le attività che avranno sede nella parte antica della città.

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foto di Scott Kirk (flickr)

A presentare le pratiche per l’ammissione dell’esclusivo club è stato l’attuale sindaco di Salemi, Domenico Venuti che ha dichiarato:

Si tratta di un risultato straordinario. Abbiamo lavorato in silenzio, senza clamore, ma con atti concreti che hanno dimostrato la volontà dell’amministrazione di creare uno sviluppo sostenibile con le bellezze della città. I salemitani hanno di fronte una grande opportunità di sviluppo data da una vetrina importantissim , l’auspicio è che questa chance venga colta senza tentennamenti.

L‘iscrizione di Salemi nel club de ‘I Borghi più Belli d’Italia’ – prosegue Domenico Venuti – è un ulteriore tassello di quel percorso di valorizzazione di cui fanno parte anche azioni concrete come la perimetrazione di ‘Piano Cascio’, primo passo per il recupero di una porzione importante del centro storico. Qualcuno – ha concluso il sindaco di Salemi – a proposito dell’istituzione della Ztl aveva parlato improvvidamente di ‘beffa’ e di ‘propaganda’, ma è stato smentito dai fatti. A queste persone, per il futuro, mi permetto di consigliare maggiore prudenza nei giudizi nei confronti delle scelte di prospettiva fatte dall’Amministrazione e, soprattutto, piu’ amore verso la propria città al di là delle appartenenze politiche