La Chiesa di San Domenico fu costruita nel 1470, per volere dei Tagliavia signori di Castelvetrano, originariamente intitolata a Santa Maria del Gesù, presentava una pianta basilicale a tre navate.

Nella seconda metà del XVI secolo, la Chiesa tardo‑gotica diviene il mausoleo della famiglia Aragona Tagliavia e subisce significative trasformazioni quali l’innalzamento della navata centrale e l’aggiunta della cappella del coro.

La navata è coperta da volta a crociera ed è illuminata da alte finestre. La facciata, rimasta incompleta, è realizzata con pietra calcarea a faccia vista ed è caratterizzata da un portale di gusto rinascimentale ed una finestra con balaustra. Di notevole interesse sono le decorazioni interne a stucco ed affresco di gusto manieristico realizzate tra il 1574 e il 1580 dalla famiglia Ferraro.

invasione san domenico

Gli stucchi sono costituiti da numerose statue, bassorilievi, affreschi e decorazioni grottesche, sapientemente articolate tra di loro per raccontare il nuovo ed il vecchio testamento.

Il particolare apparato decorativo-architettonico e la qualità artistica della scultura fanno di questa opera il massimo esempio della cultura manieristica siciliana.

Eccezionale, per l’innovazione compositiva e le dimensioni, è l’apparato decorativo nella parete che separa il presbiterio dalla cappella del coro: sopra l’arco di trionfo è raffigurato Jesse, disteso che sostiene un albero genealogico sui cui rami sono seduti i dodici regnanti che successero a lui, fino ad arrivare, in alto, alla Madonna, coronata da angeli.

La chiesa di recente è stata riaperta al pubblico dopo alcuni anni di chiusura, per interventi di restauro.
Nonostante si tratta di una importante opera del manierismo siciliano, la chiesa continua ad essere poco conosciuta.

SABATO 7 giugno dalle ore 11.00 alle ore 13.00

L’iniziativa vuole essere utile a far conoscere attraverso le invasioni digitali il monumento anche fuori dalla Sicilia.

Gli hashtag dell’iniziativa : #MonumentsMenWe, #chiesasandomenico

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