Domani, sabato 8 febbraio alle ore 17.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Maria SS.ma della Salute in Castelvetrano, come oramai tradizione verrà celebrata la Divina Liturgia in Rito Bizantino dal papas Giuseppe Di Miceli, assistito da una rappresentanza con il Diacono Luciano e i cantori dell’Eparchia di Piana degli Albanesi.

La Messa viene celebrata nel Rito Bizantino. Che cosa significa? Nella Chiesa Cattolica ci sono tanti riti che si sono sviluppati fin dai primi tempi a seconda della sensibilità, delle tradizioni religiose e della spiritualità specialmente ad opera di alcuni grandi Padri dei primi secoli della chiesa. Il nostro Rito con il quale celebriamo i sacramenti è il Rito romano ma ci sono anche altri riti: ambrosiano, malancarese, malabarico, copto, siriaco, mozarabico (nella cattedrale di Toledo). C’era anche il rito aquilejese che poi è stato abolito. I riti sono diversi ma la fede ed il loro significato sono sempre i medesimi.

Il Rito Bizantino che verrà celebrato alla Salute è il rito liturgico utilizzato (in diverse lingue) da tutte le Chiese ortodosse d’Oriente e dalle chiese di tradizione orientale all’interno della Chiesa cattolica. Numerose sono le diocesi cattoliche (in particolare nell’ Europa orientale e nel Medio oriente) che celebrano con questo Rito. Tale rito ha origine nella città di Costantinopoli che si chiamava Bisanzio (l’odierna Istanbul). In Italia il rito bizantino è diffuso nelle storiche comunità albanesi d’Abruzzo, Basilicata, Puglia e in particolare di Calabria e Sicilia, dell’Eparchia di Lungro (CS) e dell’Eparchia di Piana degli Albanesi (PA).

“Il rito bizantino è un rito antico ma pieno di significati teologici e una chiesa latina uniti nel Vangelo per percorrere la strada che Papa Francesco ci indica in questi momenti di nuova evangelizzazione” dice Don Rino Randazzo parroco dell’unità pastorale SS. Annunziata e S. Maria della Salute che concelebrerà con i papas bizantini.