L’ex deputato regionale Paolo Ruggirello, detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua a Vetere a Caserta, è risultato positivo al test del coronavirus. Ad accertare le sue condizioni di salute determinante è stato l’intervento del Garante per i detenuti della regione Campania, Samuele Ciambriello, che ha accolto l’allarme lanciato dalla figlia, a seguito delle richieste del padre di bisogno di cure, al manifestarsi dei sintomi del virus che si andavano aggravando con il passare dei giorni. La sua condizione è peggiorata dal 25 marzo all’1 aprile, ma il test è stato effettuato solo nella giornata di venerdì 3.

La richiesta di scarcerazione per motivi di salute, avanzata dai suoi legali, era stata respinta in quanto la documentazione sanitaria acquisita dall’istituto penitenziario non lasciava emergere la gravità della situazione; in carcere, non avevano avuto seguito le richieste di Ruggirello per effettuare il tampone, anche a sue spese.

Nel carcere casertano erano stati contagiati il dirigente medico e altri due infermieri; circa 70 tamponi sono stati effettuati sul personale sanitario. I familiari, da venerdì scorso non hanno avuto alcun modo di mettersi in contatto con Ruggirello, e neanche con i medici dell’ospedale per conoscerne le condizioni di salute.