Rubato in una notte per una bravata. Perché se è vero quel che si vede nel video registrato dalle telecamere a circuito chiuso della farmacia, a portarlo via sono stati due ragazzini in tuta e cappuccio. Sta di fatto che il defibrillatore rubato davanti la farmacia Palazzotto di piazza Matteotti, nel giro di 48 ore, è stato nuovamente riconsegnato. Lo hanno trovato poggiato sullo scalino della farmacia gli stessi dipendenti all’orario di apertura.

 «Tutto è bene quel che finisce bene» vale la pena dire, riprendendo il titolo della commedia di William Shakespeare. Il fatto di cronaca, alla fine, ha avuto una lieta conclusione. I due ragazzini, autori del gesto incivile, si sono accorti di averla combinata grossa e hanno riconsegnato l’oggetto “salvavita” alla farmacia, che lo ha fatto sistemare appena fuori, per consentirne l’utilizzo in caso di bisogno. La riconsegna, in effetti, i due ragazzini l’hanno fatta alla loro città, Castelvetrano. Perché il defibrillatore è stato donato dalla famiglia Radosta Chinzi (proprietaria del centro “Vetranoshop TreR”) proprio alla comunità castelvetranese.