Essepiauto

L’on. Giovanni Lo Sciuto, preso atto da alcune notizie di stampa, della volontà del Governo Regionale che indicavano il voto nella città di Castelvetrano per il prossimo mese di novembre, ha deciso di inviare una nota al Ministro dell’Interno Salvini e per conoscenza , al Prefetto di Trapani, in ragione di una palese violazione di legge.

“Scriverò al Ministro Salvini e al Prefetto di Trapani, per avere chiarimenti sul presunto rinvio delle elezioni a Castelvetrano. Se le leggi vigenti, valgono per l’intero territorio italiano non vedo per quali ragioni non possono trovare applicazione a Castelvetrano. Nessun uomo delle istituzioni può valutare arbitrariamente la legge. Se lo fa commette un abuso che è perseguito penalmente. Ad oggi, non c’è nessuna condizione per far votare i castelvetranesi a Novembre. A tale proposito voglio ricordare l’art.143 comma 10 del D.L 267/2000 così recita: Il decreto di scioglimento conserva i suoi effetti per un periodo da dodici mesi a diciotto mesi prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi. Le elezioni degli organi sciolti ai sensi del presente articolo si svolgono in occasione del turno annuale ordinario di cui all’articolo 1 della legge 7 giugno 1991, n. 182, e successive modificazioni. Nel caso in cui la scadenza della durata dello scioglimento cada nel secondo semestre dell’anno, le elezioni si svolgono in un turno straordinario da tenersi in una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre. La data delle elezioni è fissata ai sensi dell’articolo 3 della citata legge n. 182 del 1991, e successive modificazioni. Se la scadenza del mandato commissariale ricade nel primo semestre si può votare tra il mese di aprile e il i15 giugno

Inoltre, per quanto riguarda la procedura del ritorno al voto è opportuno richiamare l’articolo della legge 182-1991 comma 1: ELEZIONI DEI CONSIGLI COMUNALI E PROVINCIALI, CHE DEVONO ESSERE RINNOVATI PER MOTIVI DIVERSI DAL COMPIMENTO DEL QUINQUENNIO DI CARICA. LA DATA PER LO SVOLGIMENTO DELLE ELEZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 1 E 2 È FISSATA DAL MINISTRO DELL’INTERNO NON OLTRE IL SESSANTESIMO GIORNO PRECEDENTE QUELLO DELLA VOTAZIONE ED È COMUNICATA IMMEDIATAMENTE AI PREFETTI PERCHÉ PROVVEDANO ALLA CONVOCAZIONE DEI COMIZI ED AGLI ALTRI ADEMPIMENTI DI LORO COMPETENZA PREVISTI DALLA LEGGE.
Dunque, da quanto riportato dalle stesse leggi, appare chiaro che la decisione del ritorno al voto a Castelvetrano, è nella disponibilità del Ministro dell’Interno, dopo la comunicazione del Prefetto che indica la scadenza del commissariamento Sempre secondo la legge, a Castelvetrano, si dovrebbe votare entro giugno 2019, visto che il mandato commissariale scade giorno 6 dello stesso mese. Teoricamente, se si escludono le possibilità legate ad aprile e a maggio, anche se non previste dalla norma, il giorno utile per il voto a Castelvetrano sarebbe domenica 9 giugno. Appare chiaro che, l’assessorato regionale agli Enti Locali, in questa vicenda, non ha nessuna competenza. Non riesco a comprendere come sia stata divulgata la notizia del voto a Novembre associata a decisioni legate all’assessore regionale. A questo punto, mi corre l’obbligo, nella qualità di ex deputato e componente la Commissione Antimafia, di scrivere al Ministro Salvini e al Prefetto per fare rispettare la legge e far tornare al voto i castelvetranesi entro giugno 2019.

Comunicato Stampa On. Lo Sciuto