Ancora una notte di fuoco a Castelvetrano, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in alcune zone della città a causa degli incendi ai cumuli di rifiuti, fiamme in via Cavallaro, in via Campobello e in altre zone cittadine.

Su questa emergenza è intervenuta nuovamente Serena Navetta del Tribunale dei Diritti del Malato di Castelvetrano, queste le sue parole:

Dobbiamo assolutamente limitare i danni alla salute in questa estate rovente e tragica, dove i roghi illuminano la grave emergenza sanitaria causata dai rifiuti e dai delinquenti che incendiano i rifiuti, minacciando seriamente la salute dell’intera collettività.

incendio rifiutiIl Tribunale per i Diritti del Malato Castelvetrano invita l’intera cittadinanza a selezionare accuratamente i rifiuti da gettare. Invitiamo a non gettare materiali plastico che se bruciato è gravemente tossico e cancerogeno.

Bruciare plastica e materiali che ardendo sviluppano gas tossico è reato. Dato che monitorare le numerose zone in cui giacciono le montagne di rifiuti è quasi impossibile, evitiamo di far trovare insieme ai rifiuti materiali dannosi ai piromani.

Inoltre, data la presenza del Polo Tecnologico oramai colmo di rifiuti indifferenziati, ed essendo stato esso già qualche settimana fa soggetto ad incendio, il TDM chiede alle istituzioni che hanno voluto il polo come discarica temporanea, una vigilanza continua, essendo un probabile pericolo per la salute se preso di mira da delinquenti piromani. Qui di seguito elenchiamo le conseguenze per chi è soggetto più volte a respirare gas tossici.

Se un bambino è esposto a tali fumi, i vapori possono influenzare lo sviluppo di polmoni e sistema immunitario. I bambini sono i più soggetti e sensibili alle tossine, perché la loro barriera emato-encefalica è porosa e non riescono a filtrare le tossine come in un adulto sano. L’ esposizione a fumo tossico può portare a ritardi nello sviluppo cognitivo e fisico. Nella plastica bruciata è presente l’ esaclorobenzene il quale può danneggiare fegato e reni a bambini ed al feto, un feto in sviluppo respira la stessa aria della madre.

Quando la plastica brucia, rilascia biossido di zolfo, metalli pesanti, acido cloridrico, furani, monossido di carbonio, diossine. La plastica in fiamme può causare squilibri ormonali, danni visivi, problemi respiratori e cancro.

Respirando plastica bruciata e materiali dannosi bruciati, si muore.