Una cifra pari a poco meno di 6 milioni di euro che il Ministero dell’Economia trasferirà sui conti della Regione Siciliana, nell’ambito del Patto per il Sud. Per il riefficientamento del Polo tecnologico di contrada Airone a Castelvetrano c’è ora la certezza dei fondi: il dirigente generale dell’Assessorato regionale all’energia, Calogero Foti, ha firmato il decreto con la quale si accerta che il Ministero trasferirà la somma alla Regione, a valere su tre esercizi finanziari, dal 2021 al 2023. Presso l’Assessorato regionale c’è già il progetto esecutivo presentato dalla Srr “Trapani Sud”, per completare l’impianto e rimetterlo in funzione così come era stato progettato originariamente. Ma c’è il nodo dell’acquisto dell’intero Polo. Le 4 aste fallimentari presso il Tribunale di Sciacca sono andate deserte e la Srr ha espresso la volontà di voler acquistare il bene, nell’ottica del completamento e della messa in funzione nell’ambito del sistema impiantistico per il trattamento rifiuti in Sicilia.
«Il decreto che accerta il trasferimento delle somme è un ulteriore passo avanti nell’ottica di completare e riavviare al più presto l’impianto che, una volta a regime, ottimizzerà costi e ciclo dei rifiuti», ha commentato il Presidente della Srr “Trapani Sud” e sindaco di Partanna, Nicola Catania. Attualmente l’unico lotto completato dell’intero Polo è quello del trattamento dell’organico. A inaugurarlo fu all’allora Presidente dell’Ato Tp2 Belice Ambiente Spa, Francesco Truglio, alla presenza dell’ex Presidente della Regione, Raffaele Lombardo. L’impianto di trattamento della frazione umida è entrato in funzione solo per pochi mesi. Il resto del Polo – nato con un finanziamento a valere sui fondi europei – non è stato mai completato. Manca ancora il lotto per lo stoccaggio delle frazioni secche (plastica, lattine, carta-cartone, vetro) e bisognerà completare la palazzina degli uffici.
In questi mesi la Srr ha ottenuto da parte del curatore fallimentare l’affidamento temporaneo per l’attivazione di un impianto mobile di trattamento della frazione organica. La Srr ha dato incarico alla “Trapani Servizi Spa” di gestirlo, ma non appena è stata bandita la gara per l’impianto mobile, non si è presentato nessuno.