[di Anna Maria Di Giuseppe] “Oggi stiamo facendo memoria, rendiamo presente quello che è stato” così ha esordito, nell’incontro tenutosi giovedì 25 gennaio presso la scuola secondaria di 1° grado Gennaro Pardo, il prof. Lorenzo Barbara, docente di religione, dottore in filosofia, esperto di studi Steiniani e della Shoah.

L’incontro fa parte delle iniziative intraprese dall’Istituto in occasione del 27 Gennaio “Giorno della memoria” istituito formalmente con legge n. 211 datata 20/07/2000 in ricordo dello sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione, la deportazione e la prigionia dei cittadini ebrei, nonché di tutti coloro che allo sterminio si sono opposti anche a rischio e sacrificio della propria vita.

Ricordare è un dovere morale affinché si possa imparare dal passato, come monito per il presente e per il futuro e così gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria Pardo, insieme agli studenti di classe quarta della Primaria Nino Atria, hanno ascoltato le parole del Prof. Barbara che con la sua commossa enfasi, ha ricordato la Shoah e quanto avvenimenti recenti testimonino come tutti i fanatismi estremi, accomunati dall’intolleranza, provochino distruzione e morte ancora ai nostri giorni, annoverando fra le vittime coloro che hanno il torto di pensare liberamente o di professare un credo religioso frutto di una libera scelta di coscienza.

La lettera ebraica Shin nella quale il Professore Barbara vuol vedere Abramo con le braccia protese verso il cielo, è stato il filo conduttore e rappresenta sotto celate vesti momenti significativi della comunità ebraica che a tale lettera attribuiscono valore di rispetto, tolleranza ed un simbolico “NO” universale a tutte le forme che, al contrario negano alla persona deferenza e dignità.
“La Scuola è il luogo deputato per eccellenza ad educare i giovani alla memoria, promuovere la convivenza civile ed il rispetto delle diversità e della dignità della persona e, oggi più che mai , luogo privilegiato per la formazione delle nuove generazioni” – commenta la Dirigente Anna Vania Stallone che ha aperto il dibattito con un bellissimo discorso sul rispetto dell’altro in ogni sua forma, dove “rispetto” è l’alfa e l’omega di qualsiasi corrispondenza. “In un momento storico costellato da diversità, intolleranze e fondamentalismi radicati – continua – l’esercizio della libertà e della responsabilità, la consapevolezza dei valori e la condivisione di spazi e tempi comunitari dove ciascuno vive ed opera , devono ancora essere universalmente riconosciuti”.
Dietro l’organizzazione della Prof.ssa Marilena Cataldo , con le scenografie della Prof.ssa Giusi Passerini e coadiuvati dai docenti tutti, i ragazzi sono intervenuti con momenti di narrazione, riflessione, poesie, dediche spontanee e video a testimoniare senza retorica che l’argomento è ancora assai struggente.
Il Maestro Saro Guzzo li ha diretti in un toccante momento strumentale nonché accompagnandoli al pianoforte durante l’accensione di una Menorah, una simbolica fiamma per ogni campo di concentramento, a ricordare i milioni di morti di tale insensato e crudele momento storico e l’impegno a ricordare perché mai più si ripeta.
Poiché una frase incisa in trenta lingue su un monumento nel campo di concentramento di Dachau recita “Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo”.

Anna Maria Di Giuseppe A.S. IC Capuana Pardo