6gdo castelvetrano«L’accordo siglato fra l’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alle mafie e l’azienda Esse Emme per la riapertura del punto vendita ex Despar del centro Belicittà, del Gruppo 6Gdo, lo reputiamo importante perchè dovrebbe consentire l’assorbimento di 35 unità, quelli della ditta Logicom più altri cinque.

Tuttavia siamo ancora all’inizio e c’è tanto da lavorare per la soluzione definitiva della vertenza che per noi vuol dire il ritorno al lavoro di tutti i dipendenti del Gruppo 6Gdo». Lo ha dichiarato Gaspare Giaramita, segretario della Camera del lavoro, a conclusione di una riunione che i sindacalisti hanno avuto a Trapani, nella sede della Esse Emme, con i vertici di quest’ultima che stanno valutando di aprire il punto vendita entro il prossimo mese di settembre.

I sindacalisti hanno precisato che con l’Agenzia nazionale per i beni confiscati «c’è un accordo di massima circa la rete di vendita del Gruppo 6Gdo», azienda confiscata nel 2013 a Giuseppe Grigoli e che nei mesi scorsi il Tribunale di Marsala aveva dichiarato fallita al termine di una lunga battaglia, che prosegue ancora, intrapresa dai lavoratori per il mantenimento del posto di lavoro. All’incontro svoltosi nel capoluogo oltre a Giaramita hanno partecipato i segretari provinciali di Cgil Filcams Anselmo Gandolfo e Uil, Mario D’Angelo. Per la Cisl Fisascat erano presenti Daniela Di Girolamo e Domenico Russo.

Intanto, anche a Palermo è stato raggiunto un accordo che prevede l’affitto del ramo d’azienda dei punti vendita del capoluogo siciliano facenti capo al Gruppo 6Gdo alla Commerciale Gicap spa. Lo ha reso noto la segretaria della Fisascat Cisl Mimma Calabrò, che si è detta soddisfatta dell’intesa che permetterà di salvaguardare “i livelli occupazionali di tutti i 20 lavoratori coinvolti”.

“L’auspicio – ha detto Calabrò – è che pure a Trapani si possa procedere con l’iter già avviato per raggiungere accordi che garantiscano continuità occupazionale a tutti i lavoratori del Gruppo 6Gdo”.
Sempre sul versante delle vertenze di lavoro ci è da rilevare che in questi giorni stanno facendo la coda alla Camera del lavoro i lavoratori Megaservice (azienda partecipata al 100% dalla ex Provincia che da tempo l’ha messa in liquidazione) che dopo avere ricevuto la lettera di licenziamento stanno richiedendo l’accesso agli ammortizzatori sociali. Gli edili chiedono l’accesso a 27 mesi di disoccupazione, mentre coloro che erano occupati nei servizi possono chiedere la disoccupazione per un periodo che, a seconda di ciascun caso, può andare da 8 a 12 mesi.

Margherita Leggio
per La Sicilia