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Rinnovare patti di lealtà fondati su un autentico desiderio di relazione tra rappresentanti e rappresentati. È quanto si auspica il Movimento Cristiano Lavoratori di Sicilia quasi alla vigilia delle Regionali del prossimo 25 settembre. L’Unione regionale del MCL, dopo il Messaggio dei Vescovi siciliani ai candidati delle Regionali, interviene su alcune questioni tirate in ballo dai prelati siciliani. «Riteniamo che le nostre esperienze, quotidianamente maturate sul campo, possano contribuire al progetto di crescita della collettività, anche nello sviluppo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che sappia valorizzare la “solidarietà operosa” e che preveda un Piano di sostegno alla mobilità che, partendo dal Ponte Sullo Stretto, consenta lo sviluppo dell’Alta Velocità (almeno sulle tratta ferroviaria Palermo – Messina – Catania) come infrastruttura strategica per tutto il territorio», spiegano dall’Unione regionale MCL.

«Occorre ancora parlare di lavoro non come miraggio, né come favore, ma come elemento fondante della dignità di ogni siciliano», spiegano dal MCL. «Al nuovo Governo chiederemo di valorizzare ogni ambito con i propri talenti, per costruire politiche incentivanti, che prestino attenzione alla sostenibilità ambientale e che siano inclusive nell’impatto sociale, anche nei confronti della piccola imprenditoria, spesso trascurata».

MCL chiede che si acceleri la spesa dei fondi, resi disponibili per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale, promossi dagli enti del Terzo settore per la realizzazione delle attività di interesse generale, la cui assegnazione in Sicilia è ferma all’anno 2018. «È necessario che l’impegno della Regione continui nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di sfruttamento lavorativo e caporalato, così da dare piena attuazione alla legge regionale per l’accoglienza e l’inclusione», spiegano dal MCL.

Giorgio D’Antoni – Presidente MCL Sicilia

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