Per la prima volta, è stato mostrato in TV, il Battistero paleocristiano, datato V-VI secolo dopo Cristo e che si trova in un edificio del tardo antico, nella parte occidentale del Parco Archeologico di SELINUNTE.

Negli anni successivi al ritrovamento, avvenuto circa 14 anni fa grazie al giovane archeologo castelvetranese Ferdinando Lentini, fu coperto con sabbia per impedirne il deterioramento, ieri pomeriggio è stato riportato alla luce, alla presenza del Direttore Enrico Caruso, l’Assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa e di Vienna Cammarota, prima donna al mondo a fare il viaggio dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe.

La fonte è profonda circa 1,60 metri e si compone di tre livelli concentrici sovrapposti di veri e propri gradini, dal disegno diverso, incentrati su un cilindro cavo. «Negli stessi anni – ha detto Tusa scoprimmo un battistero anche nelle isole di Marettimo e Pantelleria. Così come quello di Selinunte sono tutti simili a quelli del Nord Africa. Si tratta di un ulteriore elemento che collega le due sponde del Mediterraneo».

«In questo sito – ha aggiunto Tusa – dobbiamo completare ciò che è già avviato e continuare con la manutenzione e il completamento dei percorsi con fondi sia nostri, sia comunitari, che di privati. Questo parco archeologico va dotato di strutture di visita adeguati che devono avere il baglio Florio come punto di riferimento, va legato ulteriormente al territorio senza dimenticare le Cave di Cusa».

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