Il Sindaco della città di Castelvetrano Selinunte, Avv. Felice Errante, in merito all’allarme sociale che si sta ingenerando in città a causa del protrarsi della crisi dei rifiuti, con la conseguenza della mancata raccolta che ormai sta provocando gravi pericoli per l’igiene e la sanità pubblica afferma quanto segue:

Credo non mi si possa accusare di mancanza di sensibilità nei confronti dei lavoratori della Belice Ambiente e delle loro famiglie, nonostante tutto quello che hanno ingiuriosamente proferito sul sindaco di questa città negli ultimi mesi.

Comprendo perfettamente lo stato di grave prostrazione fisica e psicologica che questi miei concittadini stanno vivendo ed ho profondo rispetto per loro- afferma Errante- cercando, sino ad oggi, di trovare con loro una soluzione che possa evitare lo scontro sociale.

rifiuti castelvetrano

Al contempo, non si può pretendere da un sindaco di porre in essere atti in violazione di legge o contro l’ordine della autorità giudiziaria, ovvero di trovare risorse economiche inesistenti. Ma la città va immediatamente liberata da rifiuti di ogni genere. Del che questi lavoratori hanno il dovere di rispettare gli altri 32mila cittadini che, non avendo alcuna colpa, stanno vivendo ormai da giorni in una situazione di degrado ormai non più sostenibile.

Con l’auspicio di potere contare sulla collaborazione di tutti gli attori coinvolti in questa disgraziata vicenda provvederemo sin da subito ad una bonifica graduale e straordinaria dell’intero territorio– continua Errante- infatti non è più tollerabile che un’intera città venga messa in ginocchio e che si raggiungano tali livelli di degrado che mettono a repentaglio la salute pubblica.

E’ stata, altresì, disposta una sanificazione e disinfestazione straordinaria delle strade cittadine. Questo è l’amarissimo epilogo di un disastro chiamato Belice Ambiente, protrattosi per un decennio e conclusosi nel peggiore dei modi con operai stremati e disperati e città ridotte a pattumiere- conclude il primo cittadino- non è questo il momento di individuare colpevoli, compito che mi auguro celermente possa compiere la magistratura, questo è il momento che anche il governo regionale esca la testa dalla sabbia nella quale si è colpevolmente rintanata per trovare, unitamente ai sindaci, quelle soluzioni che consentano un graduale ritorno alla normalità.