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Il prossimo avvio della campagna di raccolta delle olive riaccende le luci sulla spinosa e difficile situazione di accoglienza per i lavoratori migranti stagionali tra Campobello di Mazara e Castelvetrano. Le luci, in verità, si stanno accendendo in ritardo, visto che già fra qualche settimana sui territori di Campobello e Castelvetrano si riverseranno centinaia di migranti economici che dovranno trovare un tetto dove ripararsi. Giovedì in Prefettura è stata convocata una riunione proprio per affrontare la questione.

Allo stesso tavolo il Prefetto Filippina Cocuzza ha convocato i sindaci dei due Comuni (Giuseppe Castiglione ed Enzo Alfano) e poi Croce Rossa Italiana, Libera, Coldiretti, il Commissario straordinario dell’Asp Trapani, l’Ispettorato del lavoro e i sindacati confederali. Si dovrà parlare della realizzazione di insediamenti per ospitare i lavoratori stagionali. Si tornerà ad allestire il campo mobile della Cri nell’ex oleificio “Fontane d’oro” confiscato alla mafia? Le disposizioni anti Covid lo consentiranno?

Intanto, qual è l’attuale situazione che si registra a Campobello e Castelvetrano? Per tutto l’inverno è stato abitato, seppur da pochi migranti economici, il campo spontaneo nato all’interno dell’ex “Calcestruzzi Selinunte”. Ed è lì, così come nei dintorni, che gli altri migranti economici che arriveranno troveranno posto dove dormire. Capanne e letti di fortuna in situazioni igieniche disumane e tutt’intorno immondizia e mancanza d’acqua. Una situazione che negli anni CastelvetranoSelinunte.it ha denunciato più volte.

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