No alla propaganda e diffusione di messaggi inneggianti al fascismo e al nazismo. È quanto contenuto nella proposta di legge che entro il 31 marzo sarà depositata in Parlamento se verranno raccolte almeno 50 mila firme in tutta Italia. L’iniziativa popolare è partita da Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, teatro della terribile strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema nell’agosto del 1944 (le vittime furono 560). Il Comune guidato da Verona, lo scorso ottobre, ha depositato la proposta in Cassazione e ha fatto partire la raccolta firme. A sostenere l’iniziativa è stato già il regista e attore premio Oscar Roberto Benigni.

Il titolo della proposta di legge è “Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”. Per la promozione è stato anche istituito un gruppo Facebook “Legge Antifascista Stazzema” ma si è registrata in tutta Italia un’adesione corale da parte di amministratori, associazioni, semplici cittadini: “Lo spirito di una legge di iniziativa popolare è proprio il fatto che è un patrimonio di tutti coloro che la portano avanti, è di tutti noi, di tutti voi”, ha detto il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona.

Anche la redazione di CastelvetranoSelinunte.it aderisce alla promozione di questa proposta di legge che parte dal basso: “Non può esserci più spazio per il fascismo, è una nostra responsabilità evitare ogni forma di odiosa propaganda fascista, anche attraverso la diffusione di oggetti che si richiamino a quell’ideologia”, ha ribadito il direttore Max Firreri.

Non basta, però, solo la condivisione social, è necessario apporre la propria firma per la proposta di legge. Firmare è semplice: basta andare nel proprio Comune muniti del proprio documento d’identità e richiedere di firmare. “Tutti i Comuni d’Italia hanno ricevuto i moduli per la raccolta firme – spiega ancora il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona – se nel vostro Comune ancora non fosse attiva la raccolta, inviate una segnalazione all’email info@anagrafeantifascista.it”.