Comunicato Stampa La Sinistra per Castelvetrano – In questi giorni si sono avvicendate sui social lettere aperte e sfoghi di cittadini, che in prima istanza hanno dato luogo all’hasthag “ Sono castelvetranese e non sono mafioso”. Esso nasce dopo le recenti interviste rilasciate dal dr. Caccamo, poi chiarite dallo stesso e dal dr. Cafiero de Raho. Dal tenore delle lettere si comprende che alcuni cittadini e cittadine, lontani dalle connivenze mafiose non si sentono tutelati e rispettati dalle Istituzioni chiamate a garantire la legalità, non abbiano ritenuto corretto che il Commissario Straordinario, utilizzando le reti nazionali, li abbia presentati quali evasori non abituati alla legalità, dunque i sentimenti di sdegno e umiliazione.

Dall’hasthag creato che ci sembra essere difensivo della propria onestà quasi a volere rimarcare uno status che nulla ha di originale in quanto dovrebbe essere il cardine attorno al quale dovrebbe necessariamente ruotare la vita dei singoli e di una comunità e non oppositivo nei confronti della mafia, è scaturito un comitato organizzatore di un corteo che riprende la difesa di “cittadini puliti, onesti e liberi, quelli che si ribellano alla stampa, che continua ad infangare la nostra terra”. Nulla di nuovo, ci sembra di sentire il solito mantra ripetuto tutte le volte che si parla di mafia in città.

Ribadiamo che si è liberi di organizzare qualunque manifestazione in difesa di se stessi, ma ci sembra opportuno sottolineare che una parte di questa città percepisce la presenza della Commissione straordinaria come una delle sette piaghe di Egitto, colpevole di non prestare attenzione ai cittadini onesti e volenterosi, ai 32.000 abitanti (alcuni dei quali conniventi con la mafia, collusi e in affari con i malavitosi), che sta facendo vivere una delle stagioni più desolate della storia locale, quasi a rimarcare aspettative risolutive per un tessuto socio-economico devastato dalla mala gestio delle amministrazioni precedenti.

Questo corteo pacifico e silenzioso ci sembra poco avvincente, strumentalizza e blandisce, a nostro parere, quella cordata di delusi ed esclusi dal divieto di votare per le elezioni del consiglio comunale. Non ci convincono alcuni che, pur essendo stati compiacenti con le vecchie amministrazioni, pensano di rifarsi una verginità e altri che si aspettavano che sarebbe arrivata una Commissione con la bacchetta magica.

Avremmo preferito un corteo che avesse voce, passione, rabbia per ciò di cui siamo stati depredati e impoveriti, non della nostra identità o onestà, tali qualità non le può togliere l’ultimo mascalzone della terra, né un criminale latitante, né un pregiudizio se in noi è profondamente radicata la cognizione che si è liberi solo quando non chiuderemo gli occhi di fronte ai comportamenti tracotanti e complessi , frutto amaro e dannoso di una mentalità diffusa. Ci saremmo aspettati magari un ringraziamento alla Commissione straordinaria impegnata anche attraverso scelte impopolari a ristabilire la legalità. Ci auguriamo che scelte “ altre” non diano luogo ad etichette dannose e a fantasie improbabili.

La Sinistra per Castelvetrano