[di Enzo Napoli] In questo giornale online proponiamo spesso notizie del passaggio o dell’ancoraggio di fronte il litorale di Selinunte di navi da crociera o di qualche superyacht privato. Queste navi ospitano a bordo personaggi facoltosi e spesso molto famosi che con i loro tender scendono sulla spiaggia per poter raggiungere e visitare la zona archeologica di Selinunte.

L’ormeggiare di tali navi di fronte la nostra costa non è una novità, perché già oltre ottanta anni fa una nave di grandissime dimensioni sostò per quasi una giornata frontalmente allo Scalo di bruca per motivi uguali a quelli appena citati. Apprendiamo la notizia, per voce del signor Giuseppe De Pasquale (titolare dell’ex DEPAS), ultra ottantenne, il quale ci riferisce che quando era bambino ha visto fermare di fronte lo scalo di Marinella una nave enorme; in un secondo momento, dopo che dei marinai della stessa nave sistemarono dei tappeti sulla spiaggia, arrivarono delle scialuppe coperte dalle quali sono scesi dei passeggeri per visitare Selinunte.

Parecchi anni dopo,1985, il signor De Pasquale, radioamatore, venne a contatto con un signore, che era stato un ufficiale di quella nave, il quale gli ricordò la data della sosta a Selinunte (7 agosto 1938) ed il nome della Nave (Victoria).

In verità non si trattava di un yacht o panfilo ma di una motonave passeggeri ed era l’ammiraglia della Soc. Anonima di Navigazione LLOYD TRIESTINO varata nei primi anni trenta. Effettuava lunghi viaggi facendo rotta tra Genova o Trieste e Singapore od Hong Kong. Probabilmente, nei brevi periodi di intervallo, era usata per qualche crociera. Era lunga metri 165, dislocava 14000 tonnellate ed, a quel tempo, era la nave più veloce del mondo.

Aveva altre caratteristiche da primati: fu la prima nave dotata di aria condizionata e anche di una piscina. L’equipaggio era costituito da 254 uomini e nelle tre classi disponeva di 666 posti. Quella nave dopo poco più di un anno della visita a Selinunte il 20-11-1939 effettuò l’ultimo viaggio passeggeri, in quanto per il sopravvenire del conflitto mondiale fu adibita a trasporto truppe effettuando, a tal scopo, il primo viaggio l’1-6-1940. Il 22 gennaio 1942 parti da Taranto, con altre tre navi, per Tripoli e l’indomani lungo il tragitto fu colpita da un aerosilurante inglese che ne causò l’affondamento e purtroppo la morte di oltre quattrocento uomini dei 1455 imbarcati.