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Quel segna posto per la Ciminnisi senza On.: lo scivolone che imbarazza

Uno scivolone istituzionale. È quello che ha fatto chi si è occupato del cerimoniale al convegno “Migliorare l’approvvigionamento ittico nel Mediterraneo”, organizzato nell’ambito del festival “Tesori del Blu” ieri a Mazara del Vallo. Il fatto è questo: nel riservare i posti per i deputati regionali (Safina, Pellegrino, Bica, Turano) i cavalieri riportavano per tutti il titolo di onorevole mentre per Cristina Ciminnisi (M5S) non è stato inserito. «Un dettaglio che merita una riflessione», ha scritto la deputata sul suo profilo Facebook. Un dettaglio che è suonato come un vero scivolone istituzionale. «Non è un errore di stampa, è forma che è anche sostanza», scrive la Ciminnisi che riflette sul fatto che si assiste a «una sottile e costante rimozione del ruolo delle donne nei luoghi del potere. Perché una donna in politica è una nota a piè pagina in un mondo scritto da uomini per uomini. E l’onore, evidentemente, resta privilegio maschile: a loro spetta il titolo, alle donne l’invisibilità onorata».

La deputata trapanese riflette con amarezza: «In quel “Cristina Ciminnisi” senza On., c’è tutta la fatica di una donna che deve guadagnarsi due volte ciò che a un uomo basta incarnare. C’è la cultura che le dice: sei accettata, ma senza disturbare. Siediti pure, ma non alzare la voce e, soprattutto, la testa». E la Ciminnisi chiarisce che quanto dice «non è per me, ma parlo per tutte le donne, parlo per il significato che questi gesti portano con sé, perché se ancora oggi, nel 2025, una donna che siede in Parlamento deve ricordare che il suo ruolo merita lo stesso rispetto di quello dei suoi colleghi uomini, allora abbiamo ancora tanta strada da fare».

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Redazione