Tra i rifiuti più recenti c’è finanche una bottiglia di vino e chissà chi l’ha bevuto per poi lasciarla lì in bella vista, dribblando la raccolta differenziata. Il resto dei cumuli è un mix di munnizza: dai sacchi neri pieni di residui di tavolate tra amici e parenti ai piatti in ceramica, ai secchi di plastica e finanche ai frigoriferi che non servono più. Il confine “simbolico” fra Tre Fontane e Triscina di Selinunte, sulla via Tonnara, è quella vergogna lì, simbolo di una guerra aperta da anni tra l’Amministrazione comunale di Campobello (che si attiva a bonificare la zona) e i ribelli alla raccolta differenziata. Ribelli (perché si rifiutano di farla), sporchi e anonimi. Perché siccome quella è la zona di confine non si sa se chi scarica illegalmente i rifiuti è di Castelvetrano o di Campobello. Sta di fatto che la discarica s’è formata e non è certo così decorosa vederla su una strada turistica, dove a due passi c’è un albergo e un parco acquatico.

I ribelli non conoscono stagioni e così i rifiuti s’accumulano d’estate e d’inverno. Le foto che qui pubblichiamo sono di qualche giorno fa. I sacchi neri non si contano e, giorno dopo giorno, il cumulo cresce sotto gli occhi dei passanti. «Non è la prima volta che bonifichiamo quella zona – spiega il sindaco di Campobello, Giuseppe Castiglione – lo abbiamo fatto anche nella via delle Cave, d’estate percorsa dai turisti che arrivano all’albergo, ma puntualmente i rifiuti rispuntano, nonostante i controlli». Le bonifiche, per chi non lo sapesse, le paga pure il cittadino nella Tari di ogni anno, quindi quel regalo dei ribelli è una spesa per tutti.

Prima del controllo della Polizia Municipale c’è però il senso di responsabilità per il rispetto del proprio territorio. Lo si ama a tal punto da difenderlo? Solo sui social? Oppure con la denuncia (se si è testimoni di un’azione illegale) e col rispetto sin dal differenziare e depositare i rifiuti rispettando i normali calendari di raccolta nelle frazioni? Intanto riflettiamo un po’, il cumulo di rifiuti in via Tonnara è cresciuto ancora di più, grazie agli anonimi e sporchi ribelli.