È stato firmato stamattina in Prefettura a Trapani il protocollo di legalità col Comune di Castelvetrano, rappresentato dai Commissari prefettizi Salvatore Caccamo e Maria Concetta Musca. A sottoscriverlo sono stati i due funzionari e il Prefetto di Trapani, Darco Pellos, alla presenza, tra gli altri, del Procuratore della Repubblica di Marsala, Vincenzo Pantaleo.

Il protocollo ha come finalità quello di prevenire tentativi di infiltrazioni mafiose in ambito urbanistico-edilizio. «Grazie al documento si pone una particolare attenzione a un ambito molto fertile per infiltrazioni mafiose» ha detto il Prefetto Darco Pellos. Nello specifico, nell’ambito di un procedimento urbanistico ed edilizio, il Comune di Castelvetrano – nei cinque anni a seguire lo scioglimento per mafia – dovrà richiedere alla Prefettura le informative antimafia, tra gli altri: per i soggetti sottoscrittori delle convenzioni di lottizzazione o di urbanizzazione nell’ambito dei piani urbanistici attuativi e dei progetti convenzionati mediante i quali i soggetti privati cedono al Comune le aree del territorio da destinare ad uso pubblico dopo avervi realizzato – a proprie spese – le opere di urbanizzazione primaria.

E ancora: per tutte le richieste di permesso di costruire quando gli interventi superano i 2500 metri cubi; per tutti gli interventi edilizi attinenti alle attività produttive ed insediamenti in aree industriali, artigianali, commerciali e, in genere, in tutte le aree destinate ad insediamenti produttivi. «Castelvetrano è un territorio molto importante – ha ribadito il Prefetto di Trapani Darco Pellos – c’è il Parco archeologico più grande d’Europa e la città è stata patria di grandi uomini di cultura. Ecco, quando penso a quel territorio voglio pensare a questo, seppur c’è un assassino in libertà. Ma lo prenderanno».

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