Una delegazione degli “abusivi di tutta la Sicilia” si è radunata questa mattina a Palermo, davanti al Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione Sicilina, per richiedere un incontro con il presidente Nello Musumeci.

Proprietari ed ex proprietari per i quali sono stati avviati atti di sgombero, di demolizione e di acquisizione di immobili, hanno gridato a gran voce il proprio disappunto verso i provvedimenti, anche alla luce dell’ultima finanziaria approvata dalla Regione che ha concesso la sanatoria a 3700 famiglie che hanno occupato un immobile di edilizia pubblica prima del 31 dicembre scorso e che, comunque, hanno i requisiti di legge per l’inserimento nelle graduatorie di assegnazione.

Tra questi anche un nutrito gruppo di proprietari di immobili “abusivi” a Triscina di Selinunte che stanno portando avanti una serie di azioni uniti in un gruppo denominato “Triscina Sabbia d’Oro”.

L’azione condotta dall’associazione, costituita da oltre 200 famiglie, si inquadra nell’ottica di conoscere ed approfondire le dinamiche politico-amministrative connesse allo sviluppo del territorio ed alla chiara disciplina di pianificazione urbanistica applicata e vigente su tutto il comprensorio ivi compreso quello costiero con particolare riferimento alla frazione balneare di Triscina di Selinunte.

“Da cittadini di questa città – scrivono – prendiamo sempre più atto come la situazione afferente al fenomeno dell’abusivismo e delle demolizioni delle case di Triscina, sia diventato un vero e ben costruito “cavallo di Troia” per espugnare la città dai delinquenti (ma solo quelli buoni, però), dagli stolti modificatori della costa per la ri-creazione di una nuova linea di salvezza delle case abusive piuttosto che dai mistificatori dell’illegalità”