4.0 –  DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO PROPOSTO CON IL “PROGETTO DI RESTAURO E RIUSO DELL’EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA. COMPLETAMENTO E FUNZIONALIZZAZIONE CON BIBLIOTECA, CENTRO SOCIALE POLIVALENTE E FUNZIONALE E SEGRETARIATO SOCIALE DI PRIMO E SECONDO LIVELLO”.

Il progetto, prevede nella sua stesura progettuale, l’organizzazione degli spazi interni già recuperati con il primo intervento e ad organizzarli secondo specifiche di funzionalizzazione e metodica già avviata nel recente passato con il riutilizzo del manufatto, una volta completato il restauro, quale biblioteca con annessa mediateca e sala multimediale, aprendo inoltre l’uso dell’ala Nord del piano terra alle funzioni di centro polivalente con aule didattiche, centro funzionale polivalente e di servizio all’intera comunità Castelvetranese e non solo. Il tutto rientra nel quadro del P.O. FERS Sicilia 2007-2013 Asse VI “Sviluppo Urbano Sostenibile”. L’ala di piano terra con annessa mediateca dotata di attrezzature didattiche multimediali ed interattive, sarà realizzata nell’ala Est a piano terra, mentre nell’ala Nord troveranno ubicazione tutti i servizi e le funzioni inerenti l’utilizzazione del centro sociale polivalente. Il piano cantinato sarà destinato ad archivio dei libri della biblioteca che sarà ubicata a primo piano, dove troveranno ubicazione le sale lettura e gli uffici di pertinenza. In questa metodica di riutilizzo e funzionalizzazione del manufatto l’intervento proposto, dal punto di vista ambientale e dell’impatto che lo stesso può innescare sul contesto circostante su cui si interviene, pur non essendo eccessivamente degradato, potrà che inserirsi perfettamente metodologicamente e complessivamente nell’area urbana su cui insiste, e lo stesso edificio, così recuperato, creerà una perfetta simbiosi con il tessuto urbano circostante, riqualificandolo. La sua presenza, infatti, è di notevole importanza sul contesto ambientale della zona in cui è ubicato e di conseguenza il suo recupero porterà esclusivamente benefici sia dal punto di vista del recupero monumentale, sia dal punto di vista storico, artistico ed urbanistico, sia in definitiva per la funzionalizzazione del progetto che lo renderà assolutamente vivibile, fruibile ed altamente integrato nel suo territorio e nel contesto urbano. La sistemazione dell’area posta a Nord del manufatto, prospiciente l’angolo della piazza con la via V. Veneto creerà, uno spazio urbano di pregevole fattura, realizzando un continuum con il “Parco delle Rimembranze” importante polmone di verde della città. In tal modo si creerà una nuova prospettiva di compiuta rivalutazione dell’intero assetto del comparto Viale Roma-Piazza Matteotti sul detto asse viario urbano che è tra i più rilevanti nel contesto urbanistico del centro storico della città di Castelvetrano. L’Ex convento ha, all’interno della sua struttura, due ali di proprietà Comunale mentre la terza, prospiciente su Piazza Matteotti è in uso alla Curia Vescovile di Mazara. Le ali Est e Nord sono quelle interessate dall’intervento progettuale e sono composte da un piano terreno e da un primo piano. In particolare l’ala Est ha un piano cantinato che nel progetto sarà destinato ad archivio libri della biblioteca che sarà collocata a primo piano. Al piano terra, cui si accede sia dalla corte interna che dalla piazza Matteotti, saranno ubicate le seguenti funzioni:

Ingresso-reception, Emeroteca, Servizi e locali tecnici, Gruppo ascensore e montacarichi, Aula multimediale         (Mediateca), Sala aggregazione, Sala audio video, Ufficio assistenti sociali, Sala psicomotricità e musicoterapia

Si prevede inoltre, il recupero delle due scalinate dell’antico complesso monastico adattandole alle nuove esigenze.

Al primo piano, cui si accede sia dalle scalinate che dal gruppo ascensore, saranno allocate le seguenti funzioni:

Gruppo servizi igienici per il pubblico, N° 2 sale di lettura, Sala Sezione ragazzi, N° 3 uffici personale e dirigente,             ufficio e segretariato sociale, servizi per il personale

L’intervento, dunque, prevede nel rispetto delle preesistenze e dei materiali impiegati nella costruzione originale del Convento, di recuperarne le parti attualmente in rovina realizzando nuovi spazi e nuove funzioni che possano essere ritenute confacenti con l’impianto in cui sono allocate e restituendo dignità al fabbricato che da troppo tempo, pur essendo una presenza imponente, è stato abbandonato. Le opere previste con il presente progetto sull’ ex convento, si possono così riassumere:

  • Opere di consolidamento strutturale con interventi mirati all’inserimento di nuovi solai atti a garantire i carichi di esercizio previsti dalle vigenti normative, di ripristino delle scale esistenti, di deumidificazione delle murature;
  • Opere di ricostruzione dei paramenti murari oggi diroccati (scalone principale) e di costruzione delle tramezzature richieste dalle mutate esigenze e dalla progettazione in essere;
  • Opere in cemento armato per la creazione della gabbia ascensore;
  • Opere di creazione della nuova copertura del primo piano e dell’intero edificio, attualmente diruta, che verrà riproposta con la realizzazione di capriate in legno lamellare e copertura con coppi tipo siciliano;
  • Opere edili di completamento e rifinitura con intonaci, nuove pavimentazioni, nuovi infissi sia interni che esterni da realizzarsi in legno;
  • Opere volte alla costituzione dei servizi igienici, sale letture, mediateca con impianto di attrezzature didattiche multimediali ed interattive;
  • Opere di finitura dei prospetti con intonaci tradizionali che diano nuova luce all’intera fabbrica;
  • Opere che prevedono la realizzazione ex novo di tutti gli impianti tecnologici:

Impianto idrico, Impianto elettrico, Impianto di climatizzazione, Impianto antincendio, Impianto antifurto

Saranno curati tutti gli aspetti relativi all’abbattimento delle barriere architettoniche previste dalla Legge 13/89 e successive modifiche ed integrazioni, alla sicurezza degli impianti di cui al D.Lgs 37/2008 con particolare riferimento a quanto previsto dai Decreti Legislativi vigenti in materia di contenimento dei consumi energetici. Si prevede infine, di realizzare un esproprio all’angolo Nord- Ovest del complesso ad angolo tra la piazza Matteotti ed il viale Vittorio Veneto di alcune case fatiscenti e disabitate per far si che il complesso monumentale riacquisti gli originari spazi ad esso pertinenti.

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