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Sabato 14 Maggio alle ore 10.00, presso il Parco Urbano Madonna – Comune di Prizzi (PA), saranno presentate la Carta Archeologica del Comune e l’iniziativa “Prizzi Lab – Missione Hippana: Azione pilota per la creazione di un Centro Sperimentale di Archeologia Pubblica per lo sviluppo dei territori interni” promossa dalla Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa in collaborazione con il Comune, la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Palermo, i Gruppi Archeologici d’Italia e ben 8 Enti di ricerca nazionali e internazionali che fanno parte della Rete Internazionale di Università della Rotta dei Fenici (IUN): l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale ISPC del CNR, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, le Università spagnole di Jaén, Cadice e Valencia, la Fondazione Santagata for the Economics of Culture di Torino e con docenti della Duke University (USA). Obiettivo dell’azione è quello di approfondire e mettere in pratica, in un’area interna della Sicilia, poco conosciuta ma dotata di luoghi culturali di altissimo valore culturale, i principi dell’archeologia pubblica, disciplina che ha come obiettivo il coinvolgimento delle comunità locali nelle ricerche sul passato e nella valorizzazione del patrimonio culturale. Infatti, scoprire, recuperare e valorizzare un sito o un bene archeologico non significa soltanto far rivivere la memoria storica del nostro Paese. Interpretare ciò che resta del passato può stimolare la condivisione di culture e prospettive, assumere una funzione sociale vitale nel presente, a patto di confrontarsi con la comunità di riferimento, con il pubblico. Un’archeologia non più e soltanto per addetti ai lavori, che non si esaurisce svolgendo e portando a termine uno scavo e pubblicandone i risultati, ma che si cala nel contesto attuale, interagendo con la vita quotidiana.

L’archeologo, infatti, trova il suo posto nella società quando si fa mediatore tra antico e contemporaneo, usando le formule giuste per coinvolgere i cittadini nella riscoperta del proprio passato, facendo in modo che la sua ricerca agisca in modo positivo sull’identità e sui valori della comunità locale. I vari team e gruppi di ricerca internazionali collaboreranno e interagiranno tra di loro per la valorizzazione del sito dell’antica Hippana, mettendo in atto un’operazione culturale complessa, un processo partecipativo di costruzione di conoscenza e identità, attraverso azioni di ricerca archeologica sul campo  e di ricerca/azione volte a studiare il rapporto tra archeologia e pubblico, una comunicazione in grado di raggiungere vari tipi di pubblico e il coinvolgimento nell’attenzione verso il patrimonio culturale di persone molto diverse per fasce d’età e interessi. Una vera e propria scuola di Archeologia Pubblica, la prima a livello internazionale, che vedrà Prizzi come un grande laboratorio di sperimentazione e destinazione specializzata.

 

Le prime attività già nel mese di giugno con indagini preparatorie e rilievi dei vari enti aderenti all’iniziativa per poi programmare le attività specifiche. L’avvio è di gran pregio con la presentazione della Carta Archeologica del Comune di Prizzi a dimostrazione dell’impegno concreto della Amministrazione guidata dal Sindaco Luigi Vallone seguendo un approccio scientifico corretto e fornendo strumenti agli esperti e scienziati per aderire alla proposta di pedagogia del patrimonio. Inoltre La Rotta dei Fenici e i Gruppi Archeologici d’Italia applicano in questo progetto sperimentale i principi  della Convenzione di Faro (2005) sul valore del patrimonio per la società, con il coinvolgimento attivo e appassionato della comunità ospitante e pensante di Prizzi. 

 

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