senza redditoIn giunta regionale, mercoledì 22 giugno, si è discusso ed è stato approvato uno schema di delibera che istituisce alcune misure di contrasto alla povertà in Sicilia.

Approvato il piano straordinario per la Sicilia con interventi immediati per il lavoro e il contrasto alla povertà, per la cifra di 348 milioni di euro. Previsto il finanziamento di 500 euro al mese per sei mesi per 40 mila disagiati sotto la soglia di povertà, con un indice Isee inferiore ai 5 mila euro.

Il piano include oltre ai cantieri di servizio e ai cantieri di lavoro, già previsti con la finanziaria, anche l’istituzione di un servizio civile regionale per giovani laureati e diplomati e misure socio-assistenziali per i deboli.

Costituiamo una prima forma di reddito di cittadinanza – dice il presidente – attraverso forme di inserimento lavorativo, di tirocini e servizio civile. Una grande scelta, fatta senza pesare sul bilancio, poiché i fondi verranno dallo Stato. La delibera, per essere operativa, dovrà essere approvata dal Cipe. L’ iter si potrebbe concludere entro due mesi”

Durante la stessa seduta la Giunta Regionale ha inoltre deliberato i seguenti atti:

1) Tutte le attività di contrasto agli incendi saranno gestite da un coordinamento unitario che si avvarrà non solo della protezione civile regionale, ma anche dei lavoratori forestali impegnati nell’antincendio, i vigili del fuoco e i sindaci dei territori.

Il presidente, che ha proposto la delibera, ritiene “importante, alla luce dei fatti avvenuti negli ultimi giorni, un’attività di pianificazione che determini le nuove linee guida comuni e un coordinamento degli interventi nei territori, al fine di assicurare un’azione più efficace che utilizzi al meglio tutte le risorse umane e strumentali a disposizione”;

2) Approvata la richiesta di stato di calamità per Pantelleria e per le aree metropolitane di Messina e Palermo, interessate dai recenti incendi. A tal fine, il governo regionale, ha deciso di avanzare la richiesta al governo nazionale dello stato di emergenza, senza l’utilizzo di risorse finanziarie statali. Per fronteggiare i danni ambientali, sono già previste risorse all’interno del “patto per la Sicilia”, con interventi strutturali per le aree boschive del territorio siciliano.
Per gli interventi di sostegno alle popolazioni colpite, la giunta ha dato mandato al Ragioniere generale, di recuperare due milioni di euro per far fronte ai danni che hanno interessato abitazioni e aziende.

3) E’ stato approvato il piano di interventi per il “patto per la Sicilia” da trasmettere al Consiglio dei ministri, con gli aggregati di spesa, per una cifra di due miliardi trecentoventi milioni di euro.

Gli interventi previsti, verranno illustrati dopo la ratifica da parte del Consiglio dei ministri. Tale provvedimento consentirà di concludere l’accordo con lo Stato, che prevede opere importanti da realizzare in tutta la Sicilia. “Non ci sarà nessun comune siciliano – dice Crocetta – nel quale non verrà realizzata un’opera”.