Le buone notizie per la marineria di Selinunte le ha portati da Palermo nel pomeriggio il presidente della cooperativa “Selinunte pesca” Carlo Barraco. L’assessorato regionale alle infrastrutture predisporrà una variante al progetto di smaltimento della posidonia ammassata al porto, per inserire così anche il dragaggio. È questo almeno quello che Barraco ha comunicato ai pescatori al termine della riunione che si è tenuta presso il dipartimento delle infrastrutture, alla presenza del direttore generale e dei tecnici che stanno seguendo la vicenda. Ad accompagnare i pescatori c’era anche l’ex assessore Tony Scilla, ora nello staff del presidente Renato Schifani e l’assessore comunale Monia Rubbino.
Dalla Regione è stato già affidato l’appalto per lo smaltimento della posidonia ammassata al porto: lavori per 526 mila euro appaltati alla “Cogis srl”, che dovrà occuparsi del trasporto in discarica della pianta acquatica, abbandonata sul lato del porto dopo i precedenti lavori di pulizia. «Ci vorranno i tempi tecnici – dice Carlo Barraco – ma già dopo la Pasqua i lavori potrebbero avviarsi». In mattinata Barraco e 3 pescatori erano stati ricevuti dal prefetto di Trapani Daniela Lupo, esponendo le richieste della marineria. «I due incontri, a Trapani e Palermo, sono stati proficui e chiari», ha detto Barraco, annunciando che i pescatori sospenderanno qualsiasi altra forma di protesta poteva essere in programma. Stamattina, proprio all’ingresso della borgata, si è tenuto un sit-in con i pescatori.