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Potrebbero già ripartire in settimana i lavori al porto di Marinella di Selinunte. Le assicurazioni arrivano da Palermo dove l’iter per la nuova perizia di variante ai lavori va avanti. L’Assessorato regionale ai lavori pubblici ha già acquisito le analisi sulla posidonia e i fanghi mentre già stamattina dovrebbe firmarsi l’atto di sottomissione con la ditta che sta eseguendo i lavori. Sarà la stessa impresa, infatti, a eseguire gli ulteriori lavori di smaltimento della posidonia ancora ammassata all’interno del porto e al dragaggio. I pescatori, intanto, lamentano di essere stati abbandonati: «Noi abbiamo mantenuto la promessa di smobilitare il nostro presidio permanente al porto – spiegano – ma a due mesi e mezzo dall’impegno del Presidente della Regione Nello Musumeci qui a Selinunte, ancora non si smuove nulla». A seguire con attenzione l’iter burocratico è il sindaco di Partanna Nicola Catania che sta lavorando, fianco a fianco, col collega di Castelvetrano. Per quanto riguarda lo smaltimento della posidonia ancora ammassata al porto di Selinunte, il sindaco di Castelvetrano Enzo Alfano, mesi addietro, ha firmato un’ordinanza per lo stoccaggio temporaneo della posidonia al Polo tecnologico di contrada Airone a Castelvetrano. A quest’ordinanza si è opposto (presentando un ricorso al Tar) il curatore fallimentare della “Belice Ambiente Spa”. L’udienza per la discussione è in programma la prossima settimana.

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