tribunale castelvetranoL’ex sindaco Gianni Pompeo è stato assolto dal Tribunale di Marsala, dall’accusa di abuso d’ufficio perchè il fatto non costituisce reato. La sentenza è stata emessa dai giudici ieri, al termine della camera di consiglio e che ha concluso un iter processuale durato oltre 2 anni.

I giudici lilibetani, hanno respinto l’ istanza del Pubblico Ministero, Antonella Trainito che aveva chiesto la condanna a due anni di carcere per l’ex presidente dell’UDC di Trapani. Il procedimento contro Pompeo era stato avviato dopo la denuncia dell’ex comandante dei vigili urbani, Simone Marcello Caradonna, che nel 2009, si trovò destituito dall’incarico su provvedimento del l’allora sindaco Pompeo che, dopo averlo nominato alcuni anni prima, revocò l’incarico al dirigente Caradonna prima della scadenza naturale del contratto stipulato.

L’ex comandante Caradonna che attualmente è responsabile dei Vigili Urbani di Erice, impugnò la decisione presa dal sindaco di Castelvetrano e fece ricorso al giudice del lavoro, che gli diede ragione, ordinando il reintegro nell’incarico. Per il giudice civile di primo grado il comandante della polizia municipale doveva rimanere al suo posto fino alla naturale scadenza del contratto (28 giugno 2012) e il Comune gli avrebbe dovuto riconoscere la differenza di retribuzione che avrebbe percepito in virtù dell’incarico. La sentenza viene confermata anche in secondo grado.

Oltre al procedimento civile tra Pompeo e Caradonna nasce un contenzioso penale. L’inchiesta scaturisce da una dettagliata denuncia presentata dallo stesso Caradonna. Inizia un procedimento a carico dell’ex sindaco. Secondo la Procura di Marsala Pompeo avrebbe commesso un abuso d’ufficio. Il 16 ottobre del 2012, il Giudice per le udienze preliminari, Annalisa Amato, in piena campagna elettorale per le regionali, lo rinvia a giudizio. La stessa vicenda giudiziaria gli nega anche la possibilità di candidarsi alle elezioni politiche.

Dopo due anni di battaglie processuali, Gianni Pompeo viene assolto. Le motivazioni della sentenza, come da prassi , si conosceranno tra qualche mese. Rimane aperto invece, il contenzioso civile. All’ex comandante Caradonna il comune di Castelvetrano ha già risarcito 23 mila Euro circa, pari agli emolumenti di un anno spettanti all’ex dirigente. Tale decisione è avvalorata da due sentenze già emesse dal Tribunale.

Il sindaco attuale, Felice Errante potrebbe ancora fare ricorso in cassazione e resistere alla decisione dei giudici del lavoro. Ma la questione più spinosa nella vicenda “Caradonna-Pompeo” almeno in primo grado, l’hanno chiarita i giudici di Marsala con la sentenza di ieri. Il caso in specie, pone un dubbio che spesso si ripete in tante vicende simili e accadute in altre regioni. La domanda è sempre la stessa:è facoltà di un sindaco attribuire e revocare incarichi a dirigenti senza abusare del ruolo? Ovvero, per il venir meno del cosiddetto ”rapporto di fiducia”?

Il dispositivo della sentenza marsalese potrebbe chiarire questi aspetti. Intanto Gianni Pompeo incassa le congratulazioni di tanti amici e anche del sindaco Errante. Queste le dichiarazioni a caldo degli avvocati difensori di Pompeo ,Salvatore Donato Messina del Foro di Palermo e Giovanni Messina di Castelvetrano : “la truffa processuale tentata dall’ex comandante Caradonna a danno dell’ex Pompeo è stata sventata dal Tribunale di Marsala. Una fila interminabile di testi-vigili urbani, carabinieri- dipendenti e dirigenti-ha dimostrato che Pompeo per mille motivi ha agito, nell’esclusivo interesse dell’Ente ,nel sollevare Caradonnona dall’incarico fiduciario che lo stesso sindaco gli aveva conferito”.

A queste dichiarazioni,si aggiungono quelle dell’ex sindaco di Castelvetrano, visibilmente soddisfatto dall’esito della vicenda.”Ho atteso con animo sereno- ha affermato Pompeo- , convinto che alla fine la verita sarebbe venuta a galla , nulla mi potrà restituire la serenità che ho perduto in questo lungo periodo”

di Filippo Siragusa