Essepiauto

Parla solo in tarda serata il Comandante Vincenzo Bucca, quando associazioni e movimenti, ma anche la Giunta municipale e cittadini comuni, gli hanno espresso solidarietà e vicinanza. «Questi atti non ci intimoriscono minimamente – dice a CastelvetranoSelinunte.it – noi continuiamo a svolgere la nostra attività a 360 gradi». A Bucca il 22 agosto scorso gli fu imbrattata la Fiat Punto grigia con la vernice nera. «Quel giorno non mi sono accorto di nulla – racconta – sono stato in ufficio l’intera giornata, poi, una volta arrivato a casa, è stato mio figlio ad accorgersene che sulla fiancata del lato passeggero c’era una lunga scia di vernice».

La Polizia Municipale si muove su più versanti: c’è l’attività investigativa, sta conducendo le operazioni di acquisizione degli immobili abusivi da demolire ma, in queste settimane, ha provveduto anche allo sgombero di alcuni ambulanti in piazza Dante e sul viale Roma. «Il nostro è un territorio difficile – dice Bucca – ma ci muoviamo sulla direzione giusta, che è quella di contrasto a ogni forma di illegalità».

Durante l’intero pomeriggio sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà. Il colpo d’arma da fuoco alla porta degli Uffici della Polizia Municipale e l’intimidazione subìta dal Comandante Vincenzo Bucca – svelata solo oggi da CastelvetranoSelinunte.it – hanno mosso le coscienze di numerose persone.

Francesco Saverio Calcara, presidente del Comitato “Orgoglio Castelvetranese” ha commentato così: «Tali atti si inseriscono in un contesto di sottocultura, espressione di una mentalità distorta e mafiosesca, contro la quale la parte sana della città deve sapere reagire e lottare. Il nostro movimento è in prima linea in questa battaglia di civiltà per l’affermazione dei valori di convivenza civile e di legalità, indispensabili presupposti di ogni rivendicazione e difesa dei diritti».

Dalla Toscana è anche giunto un messaggio dalla Fondazione “Antonino Caponnetto”, che a Castelvetrano annovera Pasquale Calamia quale componente dell’Ufficio di presidenza. «“Mai lasciare soli chi combatte in prima fila” questo era il monito di nonno Nino, per questo condanniamo il vile gesto ed allo stesso tempo siamo convinti che questi episodi debbano servire per dare forti risposte nell’ambito sociale e culturale nella nostra città».

Anche il Partito Democratico ha espresso vicinanza a tutti gli agenti della Polizia Municipale: «Siamo fiduciosi e confidiamo nel lavoro degli organi investigativi e ci auspichiamo che si faccia chiarezza sull’accaduto in breve tempo per dare un volto e soprattutto le ragioni di tale vile gesto» hanno scritto.

Il Presidio Castelvetrano Partanna dell’associazione “Rita Atria” ha definito «meschino e vigliacco»il colpo di pistola agli Uffici della Polizia Municipale. «Uno sparo che ferisce l’intera collettività» ha scritto Enza Viola del Presidio.