Quattro anni fa, avevamo preso a cuore la storia di Piero Zichichi, un ragazzo di Santa Ninfa, che ci aveva commosso aprendo una pagina di vita che spesso viene sottovalutata, ci aveva raccontato la sua esistenza tra sorrisi e nodi allo stomaco tirando fuori una condizione patologica spesso sottovalutata.

Piero infatti sin dalla tenera età ha sofferto di obesità, una patologia che purtroppo appare in costante incremento, soprattutto Paesi occidentali. La diffusione di questo disordine ha ormai raggiunto un carattere epidemico in numerosi paesi occidentali, ma non solo.

Oggi, 29 maggio sono trascorsi 10 anni dal giorno del suo 27esimo compleanno, giorno in cui Piero ha subito il suo primo intervento chirurgico presso l’Ospedale statale “San Raffaele” di Genova. Il primo di una lunga serie di interventi che lo vedranno costantemente combattere per riprendersi la propria vita, affrontando situazioni pesanti e spesso insopportabili.

Quello che per un bambino era iniziato come un disturbo alimentare è diventato un gravissimo problema che ha condotto Piero al peso di 202 kg un calvario che dai vent’anni lo tratteneva inchiodato a casa, una vita vissuta a metà, un’esistenza che dipendeva dai suoi cari. Andare in bagno, legare le scarpe, azioni che sembrerebbero banali erano circostanze di disagio prepotente nella vita di un giovane che ha l’animo di un guerriero.

Nel 2013 si sottopone per motivi estetici ad un’addominoplastica a Bergamo perdendo i primi 104kg nei 3 anni successivi. La vita però è strana e non bastano i due interventi per chiudere con il passato, infatti negli successivi anni Piero è costretto ancora a sottoporsi ad altri interventi per rimuovere una serie di ernie addominali che a causa della situazione che lo aveva bloccato per tanto tempo, adesso rischiavano di causargli gravi problemi, questo non basta per demoralizzarlo, anzi dà lui la forza per capire che nonostante la strada da percorrere sia ancora piena di sassi, il suo spirito lo porta a lottare per un futuro migliore.

A seguito però degli ultimi interventi non mancano le complicazioni che portano i medici a rimuovere l’ombelico per necrosi causato dagli interventi a cui era appena stato sottoposto. 2017, Piero torna sotto i ferri, stavolta per rimuovere ancora pelle in eccesso, gli interventi estetici si distanziano di almeno due anni per permettere al suo corpo di smaltire bene le precedenti anestesie. Il tempo passa e nonostante la sua mente è parecchio stanca e il suo morale a terra, la sua natura rimane quella di combattente.

Lo scorso anno nonostante la situazione sembrava sotto controllo, purtroppo il suo corpo porta ancora le conseguenze di un passato troppo pesante, e Piero, a giugno accusando forti dolori alla schiena, viene sottoposto ad un delicato intervento di asportazione di due ernie cervicali che hanno messo a dura prova la sua forza di volontà.

Gli innumerevoli interventi, la dura lotta per riappropriarsi della sua vita, il pesante fardello che non riesce ancora a scrollarsi dalle spalle, porta spesso questo guerriero a demoralizzarsi, ma lui, che della sua vita ne ha fatto una commedia, riesce a sorridere e a far sorridere ogni giorno chi gli sta accanto, perchè l’esistenza è spesso dura per chi la affronta combattendo ogni giorno, ma le battaglie sono affidate ai guerrieri migliori e Piero questo lo sa bene, perché nonostante siano trascorsi 10 anni lui questa guerra è deciso a vincerla.